GIFFONI FOOD SHOW: 18 LUGLIO 2025

La seconda giornata di incontri della sezione Food Ambassador si è incentrata sulla pizza e il pane, inondando il convento di San Francesco di odori di ogni tipo. È stata una giornata molto complessa perché avrebbero voluto gustare tutto ciò che stavano vedendo all’istante, e invece non è stato possibile. Hanno dovuto soffrire fino al momento dell’assaggio.

Il primo protagonista è stato Simeone Castaniere, pizzaiolo di “Simeò 3.0”, che ha avuto come sponsor i Molini Pizzuti, il quale ha fornito una brochure esplicativa sulle proprie farine. Si è dimostrato anche un ottimo showman, capace di intrattenere, coinvolgere e divertire il pubblico. Ciò che è stato più apprezzato della sua persona, però, è la sua capacità autocritica, segno di voler continuare a crescere e imparare dai propri errori.

Ha parlato di come creare un buon impasto fatto in casa, e dell’importanza dell’alveolatura del cornicione, punto focale nella sua concezione di pizza contemporanea. Il tempo è volato, tra una battuta e una nozione, il languorino degli Ambassador aumentava. Grazie al forno ben in vista, i ragazzi hanno vissuto un momento magico: hanno visto come cresce la pizza, in particolare il cornicione, in fase di cottura. Ha deliziato i loro palati con due pizze: la prima è stata una semplice margherita. Mentre, la seconda con crema di zucca, mozzarella e basilico.

L’“assaggio” è, senza dubbio, il momento preferito di tutti i presenti. Finalmente ciò che hanno visto preparare con tanta dedizione, può essere assaporato. In realtà, c’è anche un altro momento che gli Ambassador amano, ed è vedere la cura che i vari ospiti hanno nei confronti del loro prodotto, del loro amato cibo. Per questo motivo il secondo protagonista della giornata, Catello Di Maio, è stato così tanto amato dal pubblico.

Catello è il proprietario di “Cesto Bakery”, un panificio artigianale che si basa sulla tradizione e punta all’innovazione. Il suo obiettivo, infatti, è quello di portare la cultura del pane buono, non industriale, un pane salutare. Ha mostrato il processo di preparazione del suo pane al cacao, con cioccolato fondente e nocciole, un pane dolce, che può tranquillamente essere abbinato ad una selezione di formaggi o marmellate, oltre che per essere mangiato con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Il panettiere ha reso la sua filosofia di vita il punto focale della sua bakery. È importante un ritorno al passato, dove con una fetta di pane fatto in casa e alcuni pomodori si creava una merenda gustosa e salutare. Semplicità ed innovazione, semplicità e ricerca.

Il suo è un lavoro complesso, poco invidiabile, e ricco di sacrifici, ma il nostro Catello non si demoralizza. A lui importa solo di portare in voga la tradizione del pane, andata persa a causa delle industrie. È interessante come è possibile conoscere degli aspetti di una persona solo osservando il suo lavoro: lavora il suo pane con gentilezza e un tatto delicato, è riuscito a trasmettere una sensazione di tranquillità coinvolgente.

Gli Ambassador, infatti, avrebbero avuto piacere di continuare a parlare di panificazione, ma l’ultimo incontro della giornata li aspettava.

Il talk si è incentrato sulla presentazione dell’AIC (Associazione Italiana Coltivatori), con una serie di interventi dei membri dell’associazione e del sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano. Si è parlato della sana alimentazione, della contraffazione alimentare, della qualità del cibo, dell’importanza dei marchi e della denominazione di origine.

Termina così la seconda giornata della sezione Food Ambassador del #Giffoni55.

 

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