Giffoni abbraccia Gaetano Del Mauro

Buona Luce”: al Maestro della fotografia e coordinatore dei fotoreporter del Festival l’intitolazione di un luogo simbolo della Multimedia Valley. Da oggi il Photocall porterà il suo nome

La 55esima edizione di Giffoni Film Festival si apre con la cerimonia di intitolazione di un luogo simbolo, iconico come il photocall a Gaetano del Mauro, maestro della fotografia e parte integrante dello staff come coordinatore dei fotoreporter, scomparso di recente.

Un momento di profonda commozione, alla presenza di tutti i team di #Giffoni55 per salutare un amico e un artista visionario, capace di svelare la bellezza e la meraviglia del Festival. Un punto di riferimento per tutti, apprezzato non solo per la sua arte, ma per la profonda empatia e la gentilezza, con la grande capacità di creare armonia e valore intorno a sé.

“Buona luce”, si legge sulla targa allestita presso il photocall che da oggi porterà il suo nome, a sottolineare il genio creativo della sua arte, capace di catturare e di scrivere pagine indelebili attraverso la luce.

A svelare la targa insieme al Direttore e Fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi e al Direttore Generale Jacopo Gubitosi, sono intervenuti anche la figlia Stefania con la mamma Giuliana e il fratello Marcello.

«Oggi ricordiamo Gaetano e stiamo vicino alla famiglia. Se per noi è una mancanza, una perdita così forte, non si può immaginare per un familiare che vive la sua vita e la sua storia – esordisce il Direttore Claudio Gubitosi – Ogni anno, ad inizio Festival, incontravo Gaetano per organizzare la copertura fotografica per documentare ogni evento, ogni ospite. Io agitato, lui sempre calmo, con una dolcezza fuori dal comune. Siamo rimasti scioccati. Per la cerimonia sono presenti tutte le persone che hanno avuto la possibilità di conoscerlo, tutti i nostri fotoreporter che hanno fatto la storia del nostro Festival».

Non solo il photocall sarà dedicato a Gaetano del Mauro, ma anche una mostra prossimamente: «Abbiamo centinaia di migliaia di foto nel nostro archivio: il prossimo anno faremo una rassegna delle sue foto più sensibili, più belle – annuncia il Direttore – Continueremo a stare con lui e lui con noi. Apriamo il Festival con questo meraviglioso ricordo, celebrando la passione di Gaetano. Questa è un’edizione molto forte, finalmente è tornato il grande Giffoni, con un programma straordinario e mi dispiace che lui non sia con noi fisicamente».

L’intitolazione diventa, così, un rito corale, collettivo. Tutti presenti, in silenzio. Difficile per tanti trattenere la commozione per un artista che ha saputo attraversare la vita degli altri, cogliendo dettagli e sfumature, restituendo quella verità di un istante e rendendolo immortale.

«Gaetano è qui. Ci piace immaginarlo al presente insieme a noi. Non è una cerimonia di ricordo quella di oggi – raccontano gli amici del Festival – La notizia della sua morte ci ha trovati spiazzati. In molti abbiamo avuto la fortuna di conoscere la sua grande sensibilità, abbiamo pensato che ci doveva essere un modo per testimoniare che è con noi e resterà con noi sempre».

Il momento dell’incontro, degli abbracci, dei saluti, delle carezze spontanee, a sottolineare quei legami che Giffoni riesce a creare: Gaetano era questo. Riusciva a vedere oltre attraverso il suo sguardo.

«Oggi vogliamo sorridere, perché Gaetano avrebbe preferito questo. La sua assenza si sente e si percepisce, sottolineando la necessità di un riconoscimento per Gaetano, “perché anche se non potremo più incrociare il suo sguardo, lui ce ne ha regalati tanti. Ognuno di noi conserva con amore quello che lui sapeva cogliere. Aveva un’anima speciale, che sapeva cogliere i legami che abbiamo costruito», insistono.

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