Francesco Gheghi al #Giffoni55: “In questo festival mi sento una rockstar!”

L’ingresso di Francesco Gheghi in sala Truffaut al #Giffoni55 è a dir poco trionfale e l’attore romano inizia a commuoversi fin dal video di benvenuto: “Così mi fate sentire una rockstar – dice – sono elettrico, mi sto trattenendo ma potrei piangere da un momento all’altro”.

L’artista 21enne aggiunge: “Sognavo di venire qui sin da piccolo”. A chi gli chiede che tipo di bambino fosse risponde: “Uno fortunato che non lo sapeva, circondato da amore e serenità. Vengo da una famiglia umile, i miei sono pizzaioli”.

Ai giffoner ha raccontato il progetto di Familia descrivendolo come un “film importantissimo che mi ha permesso di capire quanto sia stato amato, forse lo davo per scontato. È stato un lavoro pieno di cuore e sensibilità. Interpreto un ragazzo che non ha avuto un papà presente e la violenza genera violenza. Quando ho parlato con il vero Luigi mi ha raccontato cose più oscure che non ci sono nel film”. E oggi? “Ho molta fame e voglia di lavorare, sto ancora viaggiando – parole sue – e voglio esplorare questo mestiere”. Più che una promessa è ormai una conferma del cinema italiano, che ha debuttato alla regia e alla sceneggiatura con il pluripremiato corto La buona condotta: “L’ho girato in due giorni, due giorni molto belli della mia vita, che magari vorrei replicare in un film di sei settimane”.

Il momento più difficile della carriera è invece avvenuto – continua Francesco Gheghi – durante le riprese di Mani nude: “Ero in Bulgaria e mentre giravo ho perso mio nonno, la persona più importante della mia vita. Ho messo in discussione questo mestiere e mi sono chiesto perché non fossi al funerale accanto a mio padre”.

A portarlo verso la recitazione – ricorda – “è stata la pigrizia: mi ha spunto verso la recitazione che era l’unica cosa che da piccolo mi riusciva. Sul palco potevo fare tutto e anche oggi mi lascio sorprendere, cerco di vivere il set nella maniera più pura possibile, ma durante i ciak mi devo scaricare per poi reimmergermi nella scena e sentire il personaggio”.

A una giurata che gli chiede un consiglio da aspirante attrice risponde: “Ai provini cercate di essere voi stessi, che è la migliore proposta possibile che potete fare, cercando di vivere il ruolo, la costruzione del personaggio viene dopo”.

Al termine dell’incontro ha ricevuto l’Explosive Talent Award, tra l’entusiasmo e l’applauso caloroso dei giffoner.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *