“Esprimi un desiderio” con Volfango De Biasi e Max Angioni al Gff: “Non c’è limite ai sogni, neanche l’età”

Non esiste età per i desideri. E poterli esprimere da quando si viene al mondo fino alla fine, significa essere davvero vivi. Parola di Volfango De Biasi, il regista di “Esprimi un desiderio” targato Notorious Pictures con Diego Abatantuono e Max Angioni, quest’ultimo al debutto sul grande schermo. Al Giffoni Film Festival arriva il valore delle relazioni nonostante il divario generazionale con l’anteprima del film presentato in Sala Truffaut e che vedrà la sua uscita nelle sale in autunno. Angioni interpreta Simone, un orfano che in seguito ad una serie di disavventure viene condannato al lavoro socialmente utile in una casa di riposo dove inizialmente si scontra con una comunità di ospiti capeggiati da Ettore (interpretato da Diego Abatantuono). Il film verte proprio su uno scontro generazionale ma è anche la storia toccante di solitudini che si incontrano per rivendicare un proprio posto nel mondo. “Simone è molto vicino a me – ha detto Angioni – soprattutto per la ricerca di una direzione nella vita, sono molto io qualche anno fa. E’ un sentimento che sento molto mio. Il modo di approcciare di Simone col mondo con ironia difensiva è vicino a me. Così risulta vincitore e immune alla vita perchè essendo orfano la vita lo ha fatto stare male. Com’è stata questa prima esperienza? Lavorare ogni giorno sul set è stato fantastico, molto importante anche lavorare con persone come il regista che cercano sempre di farti migliorare. Diego è stata una scoperta, mi sono avvicinato a lui con timore, lui è riuscito ad accorciare questa distanza trattandomi come un nipote, un amico, un collega”. Angioni fa fatica “a parlare di successo”: “Ma sono riuscito a gestire i miei lavori un po’ per volta, quello che cerco di fare è dare il massimo e fidarmi delle persone che sono con me”. L’esperienza del Gff oggi proprio a Giffoni è un’esperienza di cui De Biasi ed Angioni sono felici: “E’ un film transgenerazionale, perchè parla di un incontro tra i ragazzi e chi è meno giovane. C’è la saggezza, la ribellione e la spigolosità che possono avere i nonni – ha sottolineato De Biasi – l’incontro è esplosivo e si vanno a toccare i temi veri come quello della ricchezza che chi ha vissuto già molta vita può dare agli altri, per riscoprire il gioco insieme, il sognare insieme e farlo insieme. Ci si riscopre così di avere tutti la stessa età. Non c’è un’età per smettere di esprimere un desiderio e per giocare insieme”. Il messaggio è importante e vogliono portarlo agli adolescenti per provare a ridurre quel divario generazionale attraverso “l’ascolto” che diventa fondamentale nelle relazioni e soprattutto nei rapporti tra genitori e figli.

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