Educare al digitale, costruire il futuro: Giffoni e Fami insieme per i più giovani

Educare oggi significa anche insegnare a vivere il digitale. È da questa convinzione che prende forma il laboratorio di Web Education promosso nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami), il programma sostenuto dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea che anche quest’anno affianca Giffoni con attività dedicate all’inclusione, alla cittadinanza attiva e all’educazione delle nuove generazioni. Sotto la guida del formatore esperto Mario Marcello Cesaro scorrono due ore di lezione tra esempi pratici,  simulazioni e confronto diretto. L’obiettivo è aiutare ragazzi e adulti a vivere con maggiore consapevolezza gli strumenti e gli ambienti digitali. Al centro del percorso ci sono il contrasto al cyberbullismo, la tutela dei minori e lo sviluppo delle competenze necessarie per orientarsi in un ecosistema online sempre più complesso. Si parte dalle regole fondamentali della convivenza web per arrivare al tema delle fake news: come nascono, perché vengono diffuse, quali interessi possono alimentarle e, soprattutto, come imparare a riconoscerle prima che vengano scambiate per vere. Un altro passaggio riguarda la privacy e i cookie che accompagnano la navigazione sui siti e sulle piattaforme social. Strumenti molto spesso accettati con un semplice clic senza comprenderne fino in fondo il significato e le conseguenze in termini di profilazione e utilizzo dei dati personali. Uno dei momenti più coinvolgenti del laboratorio è rappresentato dai test sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Attraverso la visione di video, i partecipanti sono chiamati a comprendere ciò che è autentico allenando così lo sguardo critico e riducendo il rischio di cadere nella disinformazione. Il percorso dedica uno spazio anche agli adulti. Ai genitori vengono illustrati i sistemi di classificazione dei videogiochi in base alle fasce d’età e i principali meccanismi delle microtransazioni presenti nei giochi e nelle app gratuite. Strumenti apparentemente innocui ma che, se non conosciuti, possono favorire dinamiche vicine al gioco d’azzardo tra i minori. Insomma un laboratorio prezioso e necessario. Esattamente come Giffoni.

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