Edoardo Massieri, il re dei trailer a #Giffoni54. “Circondatevi di bellezza, così sarete costretti a restituirla”

Confrontarsi con i diversi professionisti del cinema: è ciò che fanno i ragazzi della Generator +18 durante i numerosi workshop in programma.

Nel pomeriggio della nona giornata del #Giffoni54 protagonista è stato il trailerista Edoardo Massieri, art director della società Ottoemezzo e socio fondatore dell’agenzia di comunicazione per il cinema Syncronia.

Per questo mestiere non esiste una scuola, chi si occupa di trailer in genere lo fa perché ha altre ambizioni, ad esempio fare il regista. Per me è stato un incastro di casualità, ci sono arrivato per caso. Mi occupavo di audio, lavoravo in un’azienda che realizzava pubblicità per la radio. Poi ho cominciato a fare spot radiofonici per il cinema, e quando sono arrivati i primi computer per il montaggio si è aperto un altro mondo”. 

Come si scelgono le scene per un trailer? Ci sono criteri da cui non si può prescindere? Le domande in sala si rincorrono, la curiosità è a mille.

La scelta è data dalla sensibilità di chi monta. Sai che hai un cast da presentare, che devi far capire che hai una produzione di livello e devi scegliere alcune scene rappresentative. Ovviamente, spoilerare è l’ultima cosa che bisogna fare. Non devi dire troppo, ma devi far passare l’emozione”.

Ecco che, tra una riflessione e l’altra, Edoardo Massieri ha mostrato i vari step di uno dei trailer su cui sta lavorando. 

Per un regista l’ideale è far fare il trailer ad altri, per avere un punto di vista diverso dal proprio. Realizzarne uno significa fare delle scelte, chi fa un trailer è un piccolo autore, ha lo stesso controllo che un regista ha su un film. Ci sono davvero tante competenze attorno ad esso, si lavora su tanti livelli”. 

Ha collaborato con registi come Mario Martone, Gabriele Muccino, Roman Polanski e di recente Richard Linklater, “non sarà sempre facile interpretare la sensibilità del regista!” gli chiedono.

Non lo è, bisogna imparare anche ad essere bravi psicologi. Un trailer è un condensato di musica, scene, effetti sonori. A volte a me piace lavorare per contrasto, usando musiche differenti. Bisogna confrontarsi con la produzione alla fine, non è sempre tutto semplice”. 

Massieri chiude il workshop con un monito, supportato anche da un video in cui celebra i Giffoners e la loro passione per il cinema.

Circondatevi di bellezza, arte, letteratura, musica. Abituarvi alla bellezza vi costringe a restituire bellezza. State sempre attenti a quello che vi succede intorno, siete dei super eroi, dunque trattatevi come degli atleti, nel fisico e nella mente”.

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