Disabilità, Giffoni e Aias insieme per ‘abbattere le barriere’ del pregiudizio

Combattere il bullismo e i pregiudizi. Promuovere l’inclusione e l’integrazione sociale, con particolare attenzione alle persone con disabilità. E’ la missione del progetto ‘Abbattiamo le barriere’ realizzato dall’associazione italiana assistenza spastici (Aias) in collaborazione con Giffoni Innovation Hub e CivicaMente e presentato ai giffoner della sezione Impact nella sesta giornata del Festival.

Un prezioso percorso di informazione e sensibilizzazione negli istituti scolastici italiani di primo e secondo grado che è stato declinato anche attraverso due concorsi (video e fumetto) coinvolgendo oltre dodicimila studenti e seicento scuole. “Questo progetto”  ha spiegato Salvatore Nicitra, presidente di Aias “nasce dalla necessità di creare una cultura inclusiva e rispettosa dell’altro, che sia allo stesso tempo  un atto di prevenzione contro fenomeni di bullismo e marginalizzazione nei confronti delle persone con disabilità. Ogni persona, a prescindere dalla condizione di disabilità vissuta, dallo stato di salute o dall’età, ha infatti il diritto pieno ed inalienabile ad una vita libera, che sia il più possibile autonoma, indipendente e felice“.

Riflettori puntati sulla importanza dell’associazionismo e sul suo impatto positivo sulla realtà, anche quello più prossimo. “L’associazionismo è fondamentale, invito i ragazzi a vivere questa straordinaria esperienza” ha sottolineato Giulio Bagnale, vicepresidente di Aias, associazione che ha da poco festeggiato il suo settantesimo anno di vita. “Dedicare più tempo agli altri è una necessaria scelta d’amore. Trovare questo spazio nella propria vita, nel tran tran quotidiano, è la vera sfida da vincere sul piano culturale e reale. Chi ha fondato Aias nel 1954 non apparteneva all’alta borghesia. Era gente normale, semplice, che ha fatto una scelta anche di sacrificio“. Un seme. Un seme buono. “Dobbiamo fare noi il primo passo senza aspettarlo sempre dagli altri” ha detto Nicitra “Oggi si può essere operatore del terzo settore, formandosi in maniera adeguata e intraprendere così un percorso lavorativo di questo tipo. Mettersi insieme per migliorare la società e la vita dei più bisognosi è un’esperienza che arricchisce. Non una ricchezza materiale” ha concluso il presidente dell’associazione italiana assistenza spastici “ma una ricchezza interiore che ti fa diventare una persona migliore e soprattutto felice“.

Durante l’incontro ospitato nella Sala Blu della Multimedia Valley sono stati premiati gli studenti e le scuole che hanno partecipato al concorso di Aias. La premiazione è stata aperta da un videomessaggio di Leo Gullotta, testimonial del progetto Abbattiamo le barriere. Per la categoria cortometraggi sono saliti sul podio la classe seconda A della scuola media Santa Teresa di Verona con il soggetto “L’elefante o la sconsiderata ricerca dell’uguaglianza”; la classe terza E dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Palermo con il soggetto “Sugnu troppu fotti” e infine la classe terza D dell’Istituto Damiani di Marsala con il soggetto “La gara delle torte”. Nella categoria fumetto si sono aggiudicati la vittoria la classe terza D del liceo artistico Catalano di Palermo con il fumetto “Bonny”; la classe terza I dell’istituto  Fortunato di Rionero in Vulture, provincia di Potenza, con il fumetto “Shutter Clara” e infine la classe quarta N dell’istituto Paolo Boselli di Torino con il fumetto “Oltre i confini del sogno”.

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