“Dal Concilio al web” a Giffoni la presentazione del libro di Angelo Scelzo

È stato presentato, ieri sera, “Dal Concilio al web. La comunicazione vaticana e la svolta della riforma” del giornalista Angelo Scelzo, ospitato nella sala stampa della Multimedia Valley. L’incontro è stato aperto dai saluti del vescovo di Salerno Andrea Bellandi. Ad organizzare l’evento l’associazione “Il Riformista” presieduta da Ugo Carpinelli, più volte sindaco di Giffoni Valle Piana e fino al 2010 consigliere regionale della Campania.  Particolarmente sentita la testimonianza del giornalista Mariano Ragusa.

Il volume offre un’ampia disamina dell’evoluzione della comunicazione del Vaticano e dei suoi strumenti – spiega il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi – ripercorrendo le varie fasi storiche dal Concilio Vaticano II fino al Pontificato di Francesco caratterizzato da un utilizzo sempre più ampio dei social media e del web. Scelzo è osservatore qualificato, avendo ricoperto incarichi di responsabilità nell’ambito della comunicazione vaticana, ci spiega che la Chiesa ha il dovere di camminare nel nostro tempo con i mezzi del nostro tempo e la comunicazione non è funzionale, ma parte fondamentale della missione della Chiesa. L’orizzonte deve essere quello di creare una rete che ci fa membra gli uni degli altri, dove comunicazione e comunione si completano a vicenda, pur nella specificità di un sistema di comunicazione diverso da tutti gli altri. Questa specificità è quella di parlare il linguaggio del cuore e la riforma dei media vaticani voluta da Papa Francesco non era per imbiancare, ma un passo in avanti per ripensare l’intero sistema in questa prospettiva. La Chiesa è sempre stata anticipatrice della comunicazione, ma adesso come tutti rincorre, perché dalla “Parola che si è fatta carne” si sta arrivando all’intelligenza artificiale in cui “le macchine tendono a parlare al posto dell’uomo”. Oggi, la Chiesa è una voce unica e controcorrente contro la guerra, ma anche nell’aprirsi al mondo e ascoltare gli ultimi”.

Plaude al grandissimo lavoro svolto, l’onorevole Alfonso Andria: “Il testo di Angelo Scelzo prende spunto da un riforma profonda, un cambiamento complesso nella comunicazione – ha detto – il volume è un grande aiuto nel ricostruire come si è articolata la comunicazione con il web e il digitale. È un romanzo estremamente dettagliato e puntuale nei riferimenti. Gli stravolgimenti nell’ambito sono innumerevoli, ma non dobbiamo mai perdere di vista la parola”.

Concorde ed entusiasta anche Ugo Carpinelli: “Scelzo fino al 2016, è stato vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede. In precedenza, era stato vicedirettore de “L’Osservatore Romano”, responsabile della comunicazione del Grande Giubileo dell’Anno Duemila e Sottosegretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali. Prima degli incarichi in Vaticano, Scelzo è stato inviato speciale di “Avvenire”, ha pubblicato svariati libri e  diversi articoli su “Avvenire” e de “Il Mattino”. Il 28 settembre questo volume è stato presentato a Salerno, nel Salone degli Stemmi, e mi sono ripromesso di portarlo anche a Giffoni. Angelo Scelzo ha delle memorie giffonesi importanti, qui ha frequentato le scuole elementari, siamo onorati di averlo qui con noi oggi”.

Emozionato Angelo Scelzo ha commentato:: “Trovarmi tra amici, qui a Giffoni, che mi accolgono in maniera così lusinghiera mi fa un immenso piacere. Parto da Claudio, che ha reso Giffoni un simbolo conosciuto in tutto il mondo e per questo bisogna dirgli grazie. Una delle difficoltà che ho incontrato nello scrivere questo libro è stata quella di esternare tutto in termini rispettosi, indicando un cambio di atteggiamento e spiegando che il Vaticano non è più lo stesso dopo questi dieci anni. La comunicazione vaticana si trova sempre a dover far fronte a situazioni, eventi, realtà che tengono conto delle attualità, come le guerre. Eventi che scardinano tutto quello che puoi aver preparato a tavolino. Papa Francesco in questo è stato un rivoluzionario, non ha dato conto alle regole, per comunicare non se stesso ma i valori, favorendo l’evangelizzazione. La comunicazione è uno strumento per una maggior conoscenza del mondo della chiesta che oggi si trova di fronte a un vero e proprio bagno di umiltà”.

 

Il fondatore Gubitosi, con la collaborazione di Alessio Iannicelli del team della comunicazione, ha raccolto le sue impressioni sulla figura e sul libro di Scelzo, focalizzando l’attenzione su quello che è uno dei settori più complicati, quali quello della comunicazione. Anche Giffoni in questo ha avuto una sua forte evoluzione ed è molto attento ai contenuti e all’uso corretto e responsabile dei sistemi di comunicazione attuali. Approfittando dell’evento e dell’autorevole presenza di Angelo Scelzo, Gubitosi ha annunciato due novità: “i primi giorni di gennaio – continua Gubitosisu sollecitazione del Vaticano, firmeremo un accordo con Scholas Occurrentes, la fondazione di Papa Francesco, per lavorare in tutti i Paesi in cui c’è bisogno di Giffoni”. E continua: “La missione di Giffoni è sempre quella di informare e formare. Da anni guardo con attenzione a quegli uomini di chiesa, come i sacerdoti chiamati a svolgere nelle parrocchie un ruolo che è ormai un riferimento insostituibile nella nostra società, umano e a diretto contatto con le problematiche quotidiano delle famiglie, delle persone sole, dei poveri, di quanti hanno bisogno di uno sguardo e di una parola. Vorrei tanto che nel 2024 si realizzasse una mia idea: aprire dei corsi di formazione con la CEI, riservati ai sacerdoti che stanno per prendere messa o a quelli già attivi. Gruppi da 25 che, per sette giorni, potranno acquisire gli strumenti utili per affrontare tematiche forti, con l’ausilio di esperti e del cinema. Mi piacerebbe che potessero partecipare anche al festival, apprendendo dai ragazzi il tipo di comunicazione che utilizzano”.

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