Bisacchi, “La chiave della radio è l’equilibrio”

Nel pomeriggio della quinta giornata di Giffoni Sport, Marco Bisacchi è stato ospite degli ambassador e ha raccontato i fattori di successo di una radio e le differenze fra radio e tv: “La chiave della radio è l’equilibrio, è fondamentale. Con una radio che parla di sport devi essere più obiettivo possibile. Le opinioni le puoi avere ma devi dire le cose vere e essere obbligatoriamente super partes”. In questa occasione uno dei ragazzi ha chiesto a Marco un’opinione sulla recente tendenza giornalistica a sovrapporre giornalismo e opinionismo: “Il giornalista è anche opinionista. Deve dare un’opinione, anche se questa poi non deve essere vista come la bibbia. E poi lo fa anche per dare spunto e dar vita al dialogo.
Però come dici c’è una tendenza nel giornalismo degli ultimi anni a mettere insieme un po’ troppo le due cose, innamorandosi un po’ troppo della propria voce.

Marco ha anche raccontato gli esordi di Radio Sportiva: “quando siamo nati è stato complicato. Sfidare i grandi network lo è sempre. Noi siamo nati nel 2010 come una radio che non c’era. Mancava una radio che parlasse di sport senza essere schierata

Il giornalista ha anche messo a confronto attraverso una domanda degli ambassador il rapporto che c’è fra radio e tv: “La radio in tv per me rovina la magia. la radio è bella averla in testa, vederla un po’ meno. Perché così si perde il mistero

In conclusione Bisacchi ha ricordato alcuni dei suoi momenti preferiti della sua carriera: “gli incontri più piacevoli? Paolo Villaggio, può raccontare delle cose incredibili. Lui è quello che ricordo più volentieri. Ma ho avuto l’occasione di conoscere anche Gigi Riva, persona molto gentile e molto sorridente. Mi ha raccontato della storia della chitarra di De Andrè con cui si è scoperto un amico. Però mi ricordo anche le ultime occasioni in cui ho incontrato Gianluca Vialli.

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