A “Non mi mancano le parole”, protagonisti i gatti neri. Appuntamento il 9 da Libramente a Salerno

Portano veramente sfortuna? E se li incontriamo per strada occorre scappare? E ancora, sono amici delle streghe? Eppure i gatti neri sono gatti come gli altri… Saranno proprio loro i protagonisti dell’ultimo incontro di “Non mi mancano le parole”, il progetto curato da Giffoni destinato ai giovanissimi lettori della fascia d’età prescolare, finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura del MIC. Presso il Libramente Caffè Letterario di Salerno, libreria indipendente partner del progetto, protagonista di “Come si legge un libro?”, sarà il volume “Sono solo un gatto nero” di Gloria Francella, editore Fatatrac. L’appuntamento è per sabato 9 novembre alle 17 in via Francesco Paolo Volpe, 34.

Il protagonista di questa storia è un gatto nero che miagola al vento la sua protesta per questi pregiudizi nei suoi confronti. I suoi versi richiamano una civetta che ha perso i suoi piccoli, e che gli chiede aiuto per ritrovarli. Gira e rigira, il gatto e la civetta scoprono che i piccoli sono stati presi e portati da una volpe nella sua tana. Il gatto ha un’idea per liberarli: si mette di fronte al sole che tramonta e usa la sua lunga ombra per spacciarsi per un enorme diavolo nero! La volpe si spaventa e lascia liberi i piccoli di tornare a casa loro con mamma civetta e il gatto nero, che da quel momento non porta più sfortuna. Sono solo un gatto nero è un divertente racconto su come i pregiudizi colpiscano tutti e ci portino a giudicare male non solo i gatti neri, ma anche le persone. Gli incontri si inseriscono nell’ambito della sezione del progetto “Mi leggi una storia? Piccoli lettori crescono”. L’attività prevede la teatralizzazione dei testi scelti con il supporto interpretativo di attori professionisti per rendere la comprensione del messaggio facile e accessibile a tutti.

Si continuerà il 23 novembre con Pezzettino di Leo Lionni, il 6 dicembre con Anna e Anna di Piero Schiavo e il 4 gennaio 2025 con il libro Passeggiata con fusa di Sara Lundberg. Per gli appuntamenti è necessaria la prenotazione attraverso la compilazione del form al seguente link: https://giffoni.it/nonmimancanoleparole/libramente-caffe-letterario/

Non mi mancano le parole” rientra tra i ventiquattro progetti approvati a livello nazionale nell’ambito del bando Leggimi 0-6 2023 del Centro per il Libro e per la Lettura – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura – rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro che, in partnership con istituzioni, associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore, abbiano come obiettivo quello di generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare, attraverso la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, socio-sanitario e socio-assistenziale.

Giffoni, fondato da Claudio Gubitosi, è da sempre attento alle esigenze educative e formative delle nuove generazioni. Per questo progetto – la cui responsabile è Antonia Grimaldi, coordinatore delle attività Marco Cesaro – ha messo in piedi un partnerariato molto ampio grazie al quale tutti gli aspetti del progetto, da quello didattico a quello socio-sanitario, possano avere interlocutori validi e formati. Ne fanno parte l’associazione Pollinolandia di Terranova di Pollino, l’associazione DeArt di Pontecagnano Faiano, l’associazione culturale Sophia di Salerno, l’associazione L’Astronave a pedali di Eboli, l’associazione Prosopon di Rizziconi, l’associazione socio-sanitaria San Nicola di Giffoni Valle Piana, l’associazione Speed Solutions di San Donà di Piave, la cooperativa Il villaggio di Esteban di Salerno, la cooperativa sociale Scenari Verdi di Nuoro.

Il progetto coinvolge, perciò, cinque Regioni italiane (Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Veneto) dando così vita ad una vera e propria rete territoriale che mette insieme tutta l’Italia, dal Sud al Nord, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei bambini e l’impegno della comunità educante rispetto al tema della lettura nella prima infanzia.

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