A #Giffoni56 arriva Piercing, storia di amicizia e di crescita. La regista Margherita Ferri: “Spero che abbia qualcosa da dire a tutti i ragazzi”

Dopo il successo prorompente de Il ragazzo dai pantaloni rosa, la regista e sceneggiatrice Margherita Ferri torna a parlare di adolescenza. E a #Giffoni56 mostra in anteprima ai giurati alcune clip dell’attesissimo film Piercing, prossimamente nelle sale italiane per 01 Distribution e Tempesta. La storia è quella di tre amiche diciassettenni del quartiere Pilastro di Bologna (interpretate da Beatrice Savignani, Alicia Edogamhe e Lisa Pires Lima) che fanno un patto di sangue con un piercing sulle labbra. Questo gesto, all’apparenza innocuo, procura loro superpoteri che non riescono all’inizio a gestire ma che man mano le porta a responsabilizzarsi.
Gemma, Alex e Lauriana, come da tradizione, imparano che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. “Passare da una storia vera a questo progetto – ha detto Margherita Ferri – mi ha permesso di raccontare con un film di genere radici profonde legate alla realtà. Dentro le vicende delle protagoniste ci sono tante ragazze che ho conosciuto davvero”. Il suo augurio? “Spero che questo film abbia qualcosa da dire a tutti i ragazzi. È una storia di amicizia, amore, formazione e rapporti intergenerazionali”.
Giffoni, aggiunge la regista, è il palcoscenico perfetto per il debutto: “Per me è fondamentale portare qui le prime scene e spero che il film apra un dialogo tra persone di età diversa”.
Il gesto delle tre ragazze, spiega, “rappresenta una metafora sul risolvere i problemi relazionali intrecciando vari generi, e per me è stata una sfida. Spero che i giffoner siano incuriositi dal nostro desiderio di dare una prospettiva autentica sull’adolescenza”.
Il cast comprende anche Samuele Carrino (Il ragazzo dai pantaloni rosa), Barbara Bobulova, Thony, Francesco Colella, Giacomo Covi e Andrea Arru. Sulla carta a metà strada tra Misfits e Lo chiamavano Jeeg Robot, questo lungometraggio conferma il desiderio di Margherita Ferri di offrire un ritratto efficace delle nuove generazioni, con i loro punti di forza e le loro fragilità.

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