Salto dopo salto, si diventa campioni: Mattia Furlani protagonista a Giffoni Sport

Mattia Furlani si presenta agli ambassador di Giffoni come “fan dello sport”. Salto dopo salto, è già diventato un campione. Ma quanta fatica, quanti ostacoli. “Tante persone e molti professori non credevano nel progetto, ma io l’ho realizzato”. Mattia Furlani lo chiama progetto, ma a 22 anni ormai non è più una promessa. Ha già fatto incetta di allori: bronzo olimpico a Parigi 2024, campione mondiale a Tokyo 2025 e campione mondiale indoor a Nanchino 2025. Nel 2026, è salito sul secondo gradino del podio ai mondiali indoor di Toruń, eguagliando il suo personale di 8,39 metri e piazzandosi alle spalle del portoghese Baldè.

“Sono convinto che stiamo facendo un percorso bellissimo – dice a Giffoni Sport – L’obiettivo sarà migliorare sempre di più”. Andrew Howe e il suo record di 8,47: ecco che cosa c’è nella sua testa. Lui è a 8,43 e risponde schietto: “Sarei ipocrita, se dicessi che non ci penso. Con le condizioni giuste, penso di poterlo battere. Tutto è raggiungibile e tutto si può fare nella carriera di un atleta. Però occorrono impegno, dedizione. Il salto in alto è stato propedeutico al salto in lungo. Di fibre naturali ero già molto veloce e non ho avuto difficoltà ad adeguarmi”.

È reduce da un brutto infortunio in Cina a maggio ma è già rientrato a luglio a Montecarlo. “Sarei falso, se dicessi che questo è un momento positivo. Ogni atleta vive di alti e bassi: questo è il momento forse più basso e lo sto superando grazie ad affetto e vicinanza di tanti amici e addetti ai lavori. Tra un mese ci saranno i campionati europei a Birmingham e voglio tentare il tutto per tutto. Il livello sarà alto e la frustrazione che ho è l’infortunio che non mi permette di essere al top. Il salto in lungo però è imprevedibile e chi lo vuole davvero, vincerà la medaglia. Andrò lui da outsider, perché sto tornando adesso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *