Morcone: “Il confronto con i giovani costruisce un presente migliore”

Il rigore della legge ma anche l’umanità del cuore. Mario Morcone, assessore regionale alla Sicurezza, torna a Giffoni per incontrare le ragazze e i ragazzi della sezione Impact. E’ il penultimo giorno dell’edizione numero 54 del Festival. Con i giffoner in maglietta arancione, all’interno della Sala Blu della Multimedia Valley, l’esponente di Palazzo Santa Lucia entra subito in sintonia. “Confrontarsi con i giovani è importante. Arricchisce e fornisce indicazioni preziose. Giffoni ha lo straordinario merito di costruire questa opportunità. Sono felice di essere qui“.

Il primo tema sul tappeto è l’autonomia differenziata. Morcone, già capo gabinetto del Viminale, va subito al punto: “È un tradimento dei valori costituzionali. La vita umana, e i beni, saranno più al sicuro al Nord perché le risorse da investire al Sud sono nettamente inferiori. La stessa cosa si verificherà in due settori strategici come sanità e istruzione.  Questa legge è ispirata dalla logica feroce di un egoismo senza limiti“. Casertano di nascita e romano di adozione, Morcone è stato prefetto di Rieti e Arezzo e ha ricoperto – anche – l’incarico di capo dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e di direttore del Consiglio italiano per i rifugiati.

Quando al centro della discussione finisce il protocollo firmato tra Roma e Tirana per la costruzione di centri di prima accoglienza in Albania per i migranti, le sue parole si fanno immediatamente dure: “Sono sconcertato. Esiste un’abitudine a ragionare di vicende drammatiche con un approccio di ingiustificata e ingiustificabile severità. Purtroppo è un sentimento diffuso in molti Stati dell’Europa. C’è bisogno di una politica votata al rispetto dei diritti e delle esigenze della povera gente. Il rispetto e la difesa dei diritti umani” annota con amarezza mista a rabbia “hanno subito una brusca frenata a causa dell’ossessione da consenso elettorale. La convinzione diffusa è che se esprimi posizioni cattive nei confronti dei migranti porti a casa la vittoria. È una cosa indegna“.

Lorenzo, un giffoner che viene da Pozzuoli, sollecita un intervento sui Campi Flegrei, là dove la terra continua a tremare togliendo sonno e tranquillità alla popolazione. “Capisco bene la paura di chi vive in quella zone” afferma l’esponente di Palazzo Santa Lucia. “Come Regione Campania siamo impegnati a fare il possibile per tutelarli. Purtroppo il magma non rientra e non è facile fare previsioni.  L’Osservatorio vesuviano, tra i migliori, sta lavorando con la massima attenzione. Lo stesso vale per l’Istituto nazionale di geofisica”.

Francesca, giffoner che studia giurisprudenza, mette sul banco della discussione l’abuso d’ufficio. “Bisogna garantire la massima trasparenza nelle procedure ma la magistratura non può condizionare in maniera così pesante la vita delle persone perbene” ammonisce Morcone. “L’abuso d’ufficio è un reato che non esiste, utile solo a condizionare la classe dirigente e la vita dell’intera nazione“. L’Italia sta registrando importanti flussi turistici in entrata. Un trend positivo che ha fatto tornare il sorriso all’economia del Belpaese infondendo fiducia nel futuro. L’assessore regionale condivide la soddisfazione: “Sono orgoglioso di questa nuova grande attenzione turistica nei confronti dell’Italia. Sono particolarmente orgoglioso che la Campania, terra di una bellezza unica, sia sempre più scelta dai visitatori. Da noi si trascorre l’estate più bella. Naturalmente” conclude Morcone “occorre investire sulla qualità dei servizi per conservare nel tempo questo momento magico“.

 

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