“Cinema e Diritto” al Giffoni Film Festival: istituzioni e giovani a confronto sul valore della consapevolezza di sé e sulla body positivity

L’evento speciale “Cinema & Diritto”, promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Salerno, dalla Polizia postale e dall’Associazione Nazionale Magistrati, Distretto di Salerno che parla e sensibilizza i giovani sul tema della body positivity.

L’iniziativa propone una riflessione sul rapporto tra cinema, diritto e tutela dei diritti fondamentali, utilizzando il linguaggio cinematografico come strumento di sensibilizzazione e di educazione digitale. Al centro dell’incontro sarà la proiezione del cortometraggio “(Im)Perfetta”, diretto da Nicolò Bressan Degli Antoni e scritto da Margherita Pezzella, un’opera che affronta con particolare intensità il tema della body neutrality, invitando a superare stereotipi e modelli estetici imposti per promuovere una visione della persona fondata sul rispetto, sull’autenticità e sulla dignità. I saluti istituzionali sono stati affidati a Jacopo Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival, Virgilio D’Antonio, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno e Giancarlo Conticchio, Questore della Provincia di Salerno.  Il rapporto tra giovani, immagine di sé, social media e legalità è stato al centro dell’incontro: un momento di riflessione che ha riunito istituzioni, forze dell’ordine e mondo accademico per affrontare, attraverso il linguaggio del cinema, temi di grande attualità come body positivity, prevenzione e benessere psicologico.

“In questi giorni Giffoni accoglie centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia per formarsi attraverso il cinema. Crediamo fortemente che iniziative come questa – ha sottolineato Jacopo Gubitosi – siano fondamentali perché offrono ai giovani la possibilità di essere ascoltati. Il tema di quest’anno, Le cose impossibili, racconta perfettamente ciò che stiamo vivendo: fino a tre anni fa un progetto come questo sembrava irrealizzabile, oggi invece è una realtà consolidata grazie alla collaborazione, alla determinazione e al sostegno delle istituzioni.” Gubitosi ha ricordato come ogni edizione del Festival affronti un tema capace di offrire ai giovani strumenti concreti per interpretare il presente. “Noi scegliamo sempre di guardare agli aspetti positivi. Non possiamo fermarci alle difficoltà che caratterizzano il nostro tempo. Attraverso film, anteprime, incontri ed eventi speciali cerchiamo di fornire ai ragazzi buone pratiche per affrontare ansia, stress, delusioni e insoddisfazioni. Oggi vogliamo trasmettere un messaggio di speranza e consapevolezza.” Gubitosi ha quindi evidenziato il valore educativo del progetto dedicato alla body positivity. “Questo è un progetto che abbiamo fortemente voluto sostenere insieme alla Polizia di Stato e a tutti i partner coinvolti, perché conoscenza, consapevolezza e prevenzione rappresentano strumenti fondamentali. Dobbiamo smontare il presupposto di dover essere perfetti. È proprio nelle nostre imperfezioni che risiede una grande ricchezza: dobbiamo imparare ad ascoltarci di più, prima di parlare e prima di giudicare.” A portare il punto di vista della Polizia di Stato è stato il Questore Giancarlo Conticchio, che ha ribadito come l’attenzione delle forze dell’ordine sia costantemente rivolta al mondo giovanile, anche attraverso il lavoro della Polizia Postale. “La nostra attenzione è rivolta ai giovani e ai rischi che possono incontrare nell’utilizzo di Internet e dei social media. Viviamo in una società che ci spinge continuamente a mostrarci perfetti, ma dobbiamo imparare a guardare oltre questi modelli.” Il Questore ha richiamato l’importanza di accettare la propria identità senza lasciarsi condizionare da immagini artificiali. “Sempre più spesso vediamo persone che modificano continuamente le proprie fotografie con i filtri. Rendersi più belli non significa alterare la propria identità. Dobbiamo fare attenzione ai messaggi che ci impongono un ideale irraggiungibile di perfezione, perché questa rincorsa può avere conseguenze anche molto serie sul benessere psicologico.” Infine, è intervenuto il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, che ha ringraziato la Polizia di Stato per il costante supporto alle iniziative dedicate ai giovani e ha evidenziato il ruolo educativo dell’università. “L’università è il luogo dove si cresce anche attraverso gli errori. È un percorso nel quale si incontrano inevitabilmente difficoltà, ma proprio da queste nasce la formazione delle persone. Il nostro compito non è soltanto formare professionisti, ingegneri o scienziati, ma cittadini consapevoli. Dobbiamo aiutare i giovani a comprendere che nella vita esistono errori e imperfezioni e che proprio da queste esperienze nasce la conoscenza. Del resto, anche la scienza progredisce grazie agli errori”. Alla fine è stata consegnata una menzione speciale all’Istituto Polo delle Arti Caselli Palizzi di Napoli, rappresentato dal prof. Valter De Bartolomeis.

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