Youth Panel protagonista all’evento di Skuola.net per la Carta dei diritti all’innovazione

A Roma l’incontro con la partecipazione del gruppo di consultazione del SIC “Generazioni Connesse” coordinato da Giffoni: “Dare il nostro contributo per sentirsi parte attiva di un cambiamento digitale”

 

Una mattinata di confronto acceso, idee brillanti e tanti spunti per costruire insieme il futuro dei diritti digitali. È quanto accaduto al Binario F di Roma Termini, dove si è tenuto l’evento promosso da Skuola.net per celebrare i suoi 25 anni e lanciare la Carta dei Diritti all’Innovazione, frutto di una consultazione nazionale che ha coinvolto circa 2.500 giovani tra i 10 e i 25 anni.  Scontri anche muscolari per affermare le proprie tesi tra parti contrapposte nel processo di affermazione dei diritti digitali.

Tra i protagonisti dell’iniziativa anche lo Youth Panel del Safer Internet Centre “Generazioni Connesse”, coordinato da Giffoni, che coinvolge ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni impegnati attivamente sui temi della cittadinanza digitale e della sicurezza online.

Durante l’incontro, gli studenti del Panel si sono confrontati in un appassionato “Digital Rights Match” con rappresentanti istituzionali su otto diritti chiave per l’innovazione, tra cui: diritto alla sicurezza delle piattaforme, diritto alla connessione, alla disconnessione, all’educazione e alla parità digitale, fino al “vaccino digitale” e al diritto alla tecnologia giusta all’età giusta.

Un dibattito serrato, giovane e stimolante, che ha visto alternarsi ai microfoni Massimiliano Capitanio, il Garante per la Protezione dei Dati Personali, Agostino Ghiglia, il Direttore della Prima Divisione del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, Barbara Strappato, il Vice Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, Giuseppe Pierro della Direzione generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca, Alessandra Gallone, le senatrici Lavinia Menunni e Simona Malpezzi e la deputate Giulia Pastorella.

A dialogare con loro, i componenti dello Youth Panel: Gabriele Battimelli, Sanya Bonelli, Gerarda Mirra, Silvana Sasso, Giulia Cicatelli, Benedetta Cicatelli, Carmine Vece, Rosa Ruggia, Andrea Angelo Vertullo.

Non esistono diritti digitali senza educazione digitale. Dare ai ragazzi gli strumenti per capire la rete è il primo passo per renderli cittadini consapevoli e protagonisti dell’innovazione”, è stata questa la posizione espressa da Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM. A fargli eco i ragazzi del Sic: “Con questa Carta – ha dichiarato Gerarda Mirra – vogliamo che i nostri diritti digitali siano chiari e riconosciuti, non solo nei dibattiti. La tecnologia fa parte della nostra vita ogni giorno, ed è giusto che anche la nostra voce conti.”

È stato emozionante vedere – ha aggiunto Carmine Vece, altro componente dello Youth Panel – come le nostre idee siano state ascoltate e considerate. Sentirsi parte attiva di un cambiamento reale ci dà speranza per un futuro digitale più equo”.Partecipare a questo evento ci ha permesso di esprimere le nostre preoccupazioni e proposte direttamente a chi può fare la differenza. È un passo importante verso una maggiore inclusione dei giovani nelle decisioni sul digitale”, è il punto di vista di Sanya Bonelli dello Youth Panel “Generazioni Connesse”

Sui canali social di Skuola.net i momenti salienti dell’evento, mostrando l’entusiasmo dei partecipanti e l’importanza delle tematiche affrontate. L’incontro ha rappresentato un momento importante di partecipazione attiva e confronto tra generazioni, con l’obiettivo di raccogliere proposte per costruire una Carta dei Diritti all’Innovazione realmente rappresentativa delle esigenze delle nuove generazioni.

Il SIC Generazioni Connesse è coordinato dal MIM con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete: Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, gli Atenei di Firenze e “La Sapienza” di Roma, Giffoni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus e Skuola.net, Autorità Garante Privacy, il Ministero per la Famiglia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

 

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