TrigNO celebra la libertà, tra sogni e ribellione, a #Giffoni55

«Sarebbe un mondo migliore se a fine giornata riguardassimo il film della nostra giornata e vedessimo le cose che abbiamo sbagliato,  anziché accendere Netflix». Prima volta al Giffoni Film Festival per TrigNO, giovane artista originario di Asti che, archiviata l’esperienza televisiva, ha lanciato il suo primo EP, “A un passo da me”, portandolo ora sul palcoscenico del Giffoni Music Concept.

Voce ruvida e testi autentici. Identità definita e forte personalità che gli ha permesso di intercettare le preferenze di un pubblico sempre più vasto, che l’ha trainato fino al trionfo nella categoria canto di Amici 24.

Prima dell’atteso concerto in piazza Fratelli Lumière, TrigNO ha incontrato i ragazzi della sezione “Impact!”, ripercorrendo con loro i mesi del popolare talent show, ma anche ricordi personali che vivono sulla sua pelle, come il tatuaggio sull’avambraccio dedicato al nonno, che non è passato inosservato in sala: «L’ho fatto dopo Amici, ma volevo farlo già prima. Recita la frase “Sfogliando parole”, così come s’intitola un libro di poesie di mio nonno. È lì che ritorno quando vado in cerca di ispirazione».

L’incontro con il vincitore della categoria canto di Amici 24 ha messo al centro l’onestà più totale: TrigNO ha rispedito al mittente le critiche ricevute per una foto senza veli postata sui suoi social. «Scelgo io cosa fare col mio corpo», ha detto, parlando senza filtri di un’esperienza, quella vissuta in tv, che non è stata facile in prima battuta: «Ho avuto difficoltà a rapportarmi con le telecamere e ad affrontare le conseguenze di ciò che dicevo».

«Amici mi ha lasciato un senso di professionalità. Dopo questo programma è arrivato tanto pubblico ed è stata una sensazione strana, perché fino a un anno fa lavoravo come cameriere e ora invece mi trovo davanti a voi». Sono tante le domande arrivate dalla platea per TrigNO, alcune anche spinose, ma a cui il cantautore non s’è sottratto. «Maria De Filippi? È una lavoratrice instancabile. Con lei c’è un rapporto vero e bello, dalla tv sembra tutto artificioso ma i rapporti umani che si creano sono sinceri e lei tiene al nostro bene, come fossimo dei figli». 

Un dialogo tra giovani che guardano in faccia il mondo, affrontandolo a denti stretti, che s’è concluso con la consegna a TrigNO del Giffoni Music Award: che sia di buon auspicio per una carriera pronta a decollare.

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