Sport e ambiente nella stessa squadra: Conai presenta a Giffoni “Muovi il futuro”

Lo sport insegna che senza impegno personale e gioco di squadra non si vince. L’ambiente ci ricorda che prendersene cura significa compiere ogni giorno piccoli gesti, individuali e collettivi. È da questo parallelismo che prende forma il primo incontro della sesta giornata di Impact nella Sala Verde della Multimedia Valley. Al centro c’è “Muovi il futuro”, il progetto promosso da Conai in collaborazione con il Coni che unisce sostenibilità e sport attraverso storie, valori e buone pratiche. A confrontarsi con i giffoner sono Fabio Costarella, vicedirettore generale del Consorzio Nazionale Imballaggi, la tuffatrice azzurra Chiara Pellacani e il giornalista sportivo Massimo Callegari, che guida il confronto.

«Abbiamo scelto gli atleti come ambassador del progetto perché incarnano  il valore dell’impegno quotidiano e del gioco di squadra» spiega Costarella. «Nello sport, come nell’economia circolare, nessun obiettivo si raggiunge da soli. Serve essere sincronizzati, condividere la stessa meta e remare nella stessa direzione. I modelli credibili sono fondamentali perché il buon esempio vale più di qualsiasi slogan». Protagonisti del progetto-campagna di comunicazione “Muovi il futuro” sono quattro atleti azzurri: Simone Alessio (taekwondo), Sofia Raffaeli (ginnastica ritmica), Francesco Ettore Inzoli (salto in lungo) e la tuffatrice Chiara Pellacani, campionessa del mondo, sei  titoli europei e due partecipazioni olimpiche. «Come sportivi sentiamo la responsabilità dell’esempio» sottolinea Pellacani. «È stata proprio la mia squadra ad aiutarmi a superare i momenti più difficili. I risultati non arrivano all’improvviso. Si costruiscono con sacrificio, disciplina e piccoli gesti quotidiani». L’Italia è terra di grandi campioni e di importanti primati. Non solo nello sport.
 «Siamo la prima nazione europea per riciclo degli imballaggi» ricorda Costarella. «È un risultato che appartiene all’intera filiera: cittadini, amministrazioni, imprese e consorzi. La raccolta differenziata funziona solo se ognuno fa la propria parte e tutti lavorano insieme». Il confronto si sposta poi sul ruolo delle nuove generazioni.  «I giovani hanno già sviluppato una sensibilità ambientale molto forte» osserva il vicedirettore generale di Conai. «Siamo noi adulti a dover dare l’esempio con comportamenti concreti. I ragazzi non sono soltanto il futuro. Sono già il presente. Ed è nel presente che si costruisce il futuro».
Tra le domande dei giffoner trova spazio anche il rapporto tra sport e sostenibilità. Si parla del fine vita dei materiali tessili e delle attrezzature sportivi. Ma anche di impianti.
«Sul riciclo dei prodotti tessili c’è ancora molto da fare» ammette Costarella. «Presto nascerà anche in Italia un sistema dedicato. Intanto molte esperienze positive arrivano dal volontariato. Lo stesso vale per gli impianti sportivi. Stiamo lavorando in particolare con le società di calcio affinché diventino sempre più sostenibili. In Europa esistono già esempi virtuosi, come il Tottenham Hotspur Stadium, dove anche i seggiolini sono realizzati con plastica riciclata».
Massimo Callegari riporta infine il discorso al valore educativo dello sport:  «La disciplina è talento allenato. Vale nello sport come nella tutela dell’ambiente. Responsabilità, consapevolezza e costanza sono le qualità che permettono di raggiungere qualsiasi obiettivo». L’ultima riflessione guarda al futuro.
«La tecnologia ci offre strumenti straordinari ma sta a noi usarli nel modo giusto. Le cose impossibili esistono soprattutto per chi resta a guardare. Per chi sceglie di agire» conclude Costarella «esistono soltanto obiettivi da raggiungere».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *