“Scopriamo il cinema”: gli alunni dell’Ic di Montecorvino Rovella-Acerno protagonisti nella Multimedia Valley di Giffoni

Tante alunni e tanti alunni hanno affollato la sala Blu della Multimedia Valley di Giffoni nell’ambito del progetto “Scopriamo il cinema”, nato dalla collaborazione tra Giffoni e l’Istituto Comprensivo Romualdo Trifone di Montecorvino Rovella – Acerno. Sono coinvolte le classi della scuola secondaria di primo e secondo grado per un totale di circa 360 studenti. Referente del progetto è il professore Antonio Vassallo. Il progetto si inserisce nelle attività del CIPS – Cinema e Immagini per la scuola –e rientra nel bando “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione” – azione CinemaScuola LAB – secondarie di I e II grado”.

Sono quattro gli assi su cui si incardina: acquisizione degli elementi conoscitivi sul cinema con visione di film, realizzazione di laboratori tematici, visione di film inerenti tematiche quali bullismo, inclusione, la dispersione scolastica e la povertà educativa, la realizzazione di un prodotto audiovisivo come sintesi del progetto stesso. Dopo l’introduzione tenuta da Orazio Cerino del team di Giffoni, che ha spiegato cosa sia un cortometraggio, gli studenti hanno assistito alla proiezione di alcuni short movie: The disconnect, Giochi rubati, Il prezzo dell’amicizia, Questa non è Roma, La scelta giusta, Tornare a vivere, Le vie d’uscita sono infinite. Poi è toccato a Kyle di Fabio Martina (con il contributo dlel’Ic Ermanno Olmi – Maffucci di Milano). Dopo il dibattito, nel corso del quale sono emersi tanti spunti relativi proprio alla differenza tra lungometraggi e cortometraggi e alle diverse tecniche di camera, la proiezione di altri due corti, Fino al mare e Lights a cui è seguito Raggio Verde di Flavio Bernard.

Alcuni sono stati realizzati da giovanissimi amanti del cinema, altri da registi professionisti e il confronto è stato anche l’occasione per comprenderne le differenze. Una mattinata ricca di emozioni e di domande, nel solco del cinema inteso non solo come la magia che accomuna gli spettatori seduti nella sala buia, ma come occasione di crescita e di sviluppo, capace di cementare il senso di identità che lega la comunità educante e di spingere i giovani protagonisti a scoprire i propri talenti e a implementare le proprie skill. “Incontri come questo sono preziosi perché ci fanno capire quanto sia prezioso il dialogo e il confronto tra di noi – hanno detto i ragazzi – E’ un modo per crescere insieme e per arricchire il nostro bagaglio culturale”.

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