Scienza e creatività nel segno di Margherita Hack con Deloitte e Marco Martinelli

Scienza e creatività sono state le parole chiave che hanno accompagnato la terza giornata di Giffoni Shock, l’evento cofinanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo come progetto speciale – annualità 2022. Alunne e alunni del liceo Alfano I di Salerno, del liceo di Pomigliano e dell’istituto Gian Camillo Glorioso di Giffoni Valle Piana hanno preso parte a un live show interattivo condotto da Andrea Contaldo, che si concluso con la presenza di due ospiti: Giovanna Castagna, direttrice operativa della Fondazione Deloitte e Marco Martinelli, divulgatore scientifico.

In sala è stato proiettato l’interessante documentario “Un punto preciso” realizzato da Fondazione Deloitte, in cui si racconta la scelta di donare, con la collaborazione di Casa degli Artisti e il supporto del Comune di Milano, una scultura alla città di Milano in occasione del centenario della nascita dell’astrofisica Margherita Hack. L’opera, intitolata “Sguardo fisico” e realizzata dall’artista Sissi, è la prima scultura su suolo pubblico dedicata a una scienziata in Italia. Il docufilm propone una riflessione corale sull’eredità intellettuale della Hack. L’obiettivo è insistere sull’importanza di avvicinare le studentesse alla scienza e contrastare il pregiudizio secondo cui non sia una materia per ragazze.

Siamo felici di essere qui a Giffoni – ha detto CastagnaSiamo una realtà no profit nata nel 2016 e sosteniamo iniziative e progetti capaci di generare un impatto positivo sulla società. Sostenere l’accesso all’educazione è infatti un investimento per il futuro non solo dei giovani ma di tutta la società. Abbiamo deciso di promuovere lo studio delle discipline stem, cioè di tutte quelle materie tecniche e scientifiche e nel 2016 abbiamo aperto un osservatorio che finora ha pubblicato un rapporto sul tema incentrato sia sulla situazione italiana che su quella di altri sei Paesi europei. Purtroppo il numero di iscritti non cresce, le donne si laureano prima, con voti più alti, ma vengono penalizzate sul mercato del lavoro”. Martinelli ha poi raccontato di aver avuto il privilegio di conoscere Margherita Hack in un locale toscano, in occasione di una giornata dedicata ai diritti della comunità Lgbt. “Era veramente una donna stellare, avanti anni luce rispetto al contesto”. Ripercorrendo le tappe della sua carriera, ha poi ricordato alla platea che “gli scienziati usano la creatività per fare ricerca, perché per innovare devi necessariamente essere creativo”.

Martinelli ha poi incentrato il suo intervento sulla condizione femminile, smontando scientificamente il luogo comune in base al quale le donne rappresentino il sesso debole. Pregiudizio avallato, nel corso della storia, anche da illustri pensatori come Aristotele o Freud. Partendo dall’analisi del “sistema api”, una delle società matriarcali più perfette che esistano in natura, l’esperto è arrivato ad analizzare le differenze cromosomiche individuate dalla scienziata Nettie Stevens, specificando che proprio i cromosomi XX che caratterizzano il sesso femminile, sono quelli più vantaggiosi. “Le donne sono più longeve, maggiormente resistenti ai patogeni oltre che alle fatiche prolungate”.

Cristiano Godano - Giffoni Shock (53)

 

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