Prevenire e In-formare: la lettura è preziosa per cementare i legami familiari. Tappa a Cittanova con la comunità educante

Giulia Troisi e Valeria Milone sono state le protagoniste del nuovo appuntamento di “Prevenire e In-formare, rivolto agli operatori locali e alla comunità educante attraverso laboratori di sensibilizzazione per coinvolgere anche le future mamme perché la lettura ad alta voce possa diventare una pratica utilizzata ancor prima della nascita. L’iniziativa, tenuta presso la SRC – Scuola di Recitazione della Calabria fondata da Walter Cordopatri a Cittanova, ha visto tante mamme e tanti papà che hanno ascoltato con attenzione i consigli delle esperte. Un incontro che rientra nel progetto Non mi mancano le parole”, promosso dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, per la valorizzazione dell’esperienza della lettura per la prima infanzia. L’iniziativa rientra tra i ventiquattro progetti approvati a livello nazionale nell’ambito del bando Leggimi 0-6 2023 del Centro per il Libro e per la Lettura – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura – rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro che, in partnership con istituzioni, associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore, abbiano come obiettivo quello di generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare, attraverso la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, socio-sanitario e socio-assistenziale.

Il laboratorio è partito con l’illustrare il libricino creato ad hoc per far entrare le famiglie nel vivo della mission: leggere insieme ai bambini è aprire le porte su mondi fantastici, leggere è abitare un tempo e una storia che diventa condivisione, leggere è donare amore. Le esperte hanno poi sottolineato quanto sia importante la lettura condivisa, a partire dalla fascia di età 0-6 anni come prezioso stimolo emotivo e cognitivo. “La lettura funge da veicolo di crescita a partire dalla gestazione – hanno spiegato – Raccontare una favola al proprio bimbo o alla propria bimba quando è ancora nel grembo materno produce degli effetti molto importanti che vanno innanzitutto a incidere sui legami familiari. La lettura ad alta voce potenzia infatti le connessioni e le rende forti e stabili”.

Non a caso il libricino che è scaricabile al seguente link https://giffoni.it/wp-content/uploads/2024/07/Libricino-Prevenire-e-In-formare.pdf si chiude con una bibliografia divisa per fasce di età e che comprende una serie di titoli dai volumi tattili per la primissima infanzia a quelli più strutturati per chi ha già sviluppato una certa dimistichezza con il cartaceo. “Abbiamo deciso di leggere uno dei racconti polinesiani, L’acqua e il setaccio, che mostra in maniera molto chiara quali sono gli effetti della lettura”. Attraverso la metafora del setaccio e del flusso d’acqua che lo ripulisce, il Maestro de “L’acqua e il setaccio” propone un’inedita visione della lettura, evidenziando il valore trasformativo dei libri. Pagina dopo pagina, racconto dopo racconto, le parole ci plasmano, ci donano una forma mentis diversa, ci offrono un paio d’occhiali nuovi con cui guardare il mondo. A seguire un circle time per raccogliere le istanze delle famiglie e comprendere anche quale è stato il loro approccio alla lettura. “Dalla nostra esperienza – hanno concluso le esperte – è emerso che in quasi tutti i nuclei familiari la lettura rappresenta un momento molto importante di coesione che aiuta a cementare il dialogo e l’intimità”.

Il progetto coinvolge cinque Regioni italiane (Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Veneto) dando così vita ad una vera e propria rete territoriale che mette insieme tutta l’Italia, dal Sud al Nord, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei bambini e l’impegno della comunità educante rispetto al tema della lettura nella prima infanzia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *