Olivia and the Invisible Earthquake: rendere il dramma finzione per proteggere e proteggersi

Una storia densa di significato e ottimismo, arricchita da momenti tristi, risate e tantissimi insegnamenti: “Olivia and the Invisible Earthquake” di Irene Borra Izzo è il primo film presentato in concorso nella sezione Elements +10 del #GiffoniFilmFestival 2026. La protagonista, Olivia, è una bambina di 12 anni che vive con il suo fratellino Tim e sua madre, un tempo attrice di successo. Tutto nella sua vita cambia quando la famiglia viene sfrattata per problemi economici. La piccola sente una voragine aprirsi sotto i suoi piedi, ma riuscirà con un infinito senso di responsabilità e un’incredibile positività a non arrendersi al “terremoto invisibile”: insieme alle persone che incontrerà lungo il suo cammino e alla brillante idea di far credere a Tim che il tutto sia un grande film che lo vede come protagonista, la bambina conquisterà un’importante rivalsa. Il film, realizzato in stop motion e ispirato dal romanzo “La película de la vida” di Maite Carranza, ha ricevuto il premio alla 18esima edizione dei Premis Gaudí come miglior film d’animazione e affronta temi profondi, come la povertà, la precarietà abitativa e la depressione, elevando l’importanza della fantasia. Accolto con grande entusiasmo dai #jurors in Sala Sordi: “Olivia è riuscita a trovare la forza dentro se stessa, mi ha emozionato tantissimo la sua storia”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *