«Non bisogna lasciarsi sconfiggere da un NO. Talento e autenticità»

Si apre il Workshop +18: 159 giovani di tutta Italia in dialogo con l’associazione LARA sul mestiere di attore

«Talento e determinazione. Non bisogna lasciarsi sconfiggere da un “No”, ma insistere per arrivare all’obiettivo e non mollare mai al primo colpo». È una delle tante suggestioni lanciate ai giovani aspiranti attori ed attrici della nuova sezione di #Giffoni55, Workshop +18.

Sono tante le domande che i giovani dalla platea rivolgono agli ospiti della prima giornata, durante la masterclass a cura degli agenti associati LARA (Libera Associazione Rappresentanti di Artisti). Sul palco, in un confronto diretto con i giovani, Emanuela Volpe (agente cinematografica), Annamaria Sambucco (casting director), Simone Gattoni (Producer), Benedetta Lucherini e Gianluca Pignatelli (uffici stampa) raccontano la propria esperienza diretta sul campo.

Un dialogo che si è protratto per oltre due ore, anticipato dal segmento OPEN LAB, realizzato in collaborazione con gli studenti di cinematografia  dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. A stimolare l’interazione la proiezione del corto La festa delle maschere di Liliana Auletta, Vincenzo Castellone, Chiara Di Serio, Paola Esposito Mocerino, Maria Federica Oliviero.

“Cosa accade nella mente dell’attore? Cosa significa spogliarsi dei propri panni per entrare nelle vesti di un personaggio e poi fuoriuscire, lasciarlo andare? Mettersi a nudo senza convenzioni e condizionamenti sociali, per entrare in contatto con se stessi“: sono tanti gli interrogativi sottoposti dai circa 159 giovani aspiranti attori che per dieci giorni lavoreranno sulla recitazione cinematografica.

Tante anche le domande tecniche, su casting e sull’individuazione di agenzie affidabili  che possano sostenere un artista.

«Il modo migliore per presentarsi a un provino è essere se stessi, non costruire niente, non voler essere simpatico o espansivo quando non lo si è. Bisogna essere limpidi e preparatissimi sulla memoria. Dopo si può lavorare  sul personaggio. Le agenzie professionali non chiedono soldi o penali, non fanno i provini, c’è una reciproca scelta di collaborazione tra agente e attore», sottolineano gli agenti dell’associazione LARA.

«Essenziale è la preparazione linguistica e la cultura. Un attore deve studiare, leggere, guardare film, essere sempre attivo con la testa. Spesso vedo anche la frustrazione che cova nel cuore dei giovani attori che vogliono fare cinema. Tenetevi vivi, anche con il teatro. L’attore è fragile e deve cercare in tutti i modi di proteggersi». Il Workshop si concentra anche sul network tra le varie figure, dal casting director all’ufficio stampa, alle fasi di produzione cinematografica di un film.

«É un lavoro di ricerca, di incontro, di scambi umani con gli attori che noi scegliamo e proponiamo. Noi testiamo è ed è un lavoro molto bello e interessante, fondamentale per la riuscita di un di un’opera cinematografica», così racconta il casting Annamaria Sambucco, che ha lavorato a produzioni importanti di film realizzati da Paolo Sorrentino e  Valeria Golino.

«Ringraziamo il team Giffoni per averci accolti, perché questo incontro ci offre la possibilità di presentare LARA – insistono –  associazione che include tanti agenti e tante agenzie, coinvolgendo altre figure professionali con cui collaboriamo molto e quotidianamente. La prima parte del lavoro consiste nell’accompagnare l’attore nella ricerca di progetti, a seconda della dell’età e del livello di carriera dell’attore. Quando sono molto giovani bisogna trovare le occasioni, come nel vostro caso. Quando sono attori più affermati la difficoltà sta nel compiere le scelte giuste affinché la carriera possa essere più duratura e gli attori possano dimostrare di potersi misurare con ruoli diversi. Seguire la loro immagine a 360 gradi, accompagnarli».

 

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