Netflix porta a #Giffoni55 in anteprima un episodio del teen drama Riv4li

Riv4li, la serie nata nell’universo di Di4ri, arriva su Netflix il 1° ottobre ma i giffoners hanno visto il primo episodio in anteprima e in compagnia del cast composto da Samuele Carrino, Kartika Malavasi, Edoardo Miulli e Melissa Di Pasca, insieme al regista Alessandro Celli.

Ambientata a Pisa e girata tra la città toscana e Roma, la storia segue l’arrivo di Teresa (Kartika Malavasi) nella nuova scuola media, dove incontra il popolare Claudio (Samuele Carrino, noto per Il ragazzo dai pantaloni rosa) e gli altri compagni di un gruppo molto affiatato, tra cui Dario (Edoardo Miulli), mentre altri sono un po’ esclusi, come la timida Marzia (Melissa Di Pasca). Da qui nasce la rivalità del titolo e la divisione della 3°D in due universi all’apparenza opposti.

“Siamo in un mondo vicino a Di4ri come linguaggio – spiega il regista – perché i personaggi parlano direttamente al pubblico, a cui i protagonisti si rivolgono per confidare le loro fragilità, a partire da Teresa/Terry, del suo inserimento che sfida le regole”. “Mi identifico molto nella nuova arrivata – gli fa eco la sua interprete – anch’io facevo ginnastica ritmica da piccola, mi piace che la sua unicità passi anche per il fatto che soffre di diabete”.

“Marzia – dice Melissa Di Pasca, alla sua seconda esperienza al Festival – è dolce e brillante, molto timida e intelligente e sta sviluppando un’app da sola”. Edoardo Miulli – che prossimamente vedremo anche nella serie “Don Matteo” – descrive il suo Dario come “carismatico, sicuro di sì, con una faccia di bronzo che lo rende il leader del gruppo musicale degli amici, di cui è la voce e la chitarra. In più se la cava anche a calcetto, ma nel suo lato più intimo è riservato”.

Samuele Carrino (noto per Il ragazzo dai pantaloni rosa) spiega che Claudio “ha atteggiamenti da bullo per sentirsi qualcuno. A casa lo aspetta solo un bigliettino su un piatto di pasta da scaldare al microonde. È molto solo a casa e cerca attenzioni in pubblico. Sbaglia ma si mette in discussione, ha mille sfaccettature”.

Durante il #Giffoni55 il regista ha sottolineato la delicatezza del progetto, “un autoracconto di debolezza o perplessità, i ragazzi guardano in camera ed è come se si confidassero con il pubblico come se fosse un amico, il che lo rende diverso dai video social”.

Appassionato di cinema, il giovanissimo cast ha gusti variegati. Samuele Carrino condivide il sogno di “lavorare con Pierfrancesco Favino di cui amo tutti i film”.

In sala Truffaut spicca un cartellone, “Vi amiamo” e i giurati chiedono di condensare in un’unica parola quest’esperienza. Il risultato è: “Complicità, costruzione, cambiamento, felicità, evoluzione”.

Il team di Riv4li ha raccontato di tanti provini e moltissimo impegno per riuscire a diventare il volto di una generazione di adolescenti sulla piattaforma streaming e condividerlo con i loro coetanei in sala è stata, per dirla con le parole di Edoardo Miulli, “una grande soddisfazione”. Di messaggi la serie ne invia tanti, forse il più forte, aggiunge, è quello di “avere la forza di essere se stessi anche quando si è soli”.

 

 

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