Natalia: “Giffoni fabbrica di futuro. Un posto unico in Italia”

Il ruolo dei social network. Il peso delle piattaforme on demand. La direzione delle produzioni italiane. L’incontro tra il direttore di Ciak Flavio Natalia e i ragazzi di #Giffoni54 si muove lungo tre binari con la medesima stazione d’arrivo e partenza: il cinema.

Nella Sala Blu della Multimedia Valley, davanti alla sezione Impact, il giornalista romano alla guida della più prestigiosa rivista di settore parte da una premessa. Semplice semplice: “La casa del cinema è la sala. Non esiste altro luogo in cui possa risplendere meglio“. La magia e la potenza del cinema sono lì. Nell’esperienza collettiva di visione. Nelle relazioni umane di condivisione. Tutte e due, lì. Sotto lo stesso (grande) schermo.
Fortunatamente” annota Natalia, laurea in lettere moderne e un lungo passato a Sky con ruoli di vertice, “ il cinema italiano sta tornando in sala. Il merito è sicuramente dei film-evento, che però sono ancora pochi per risollevare le sorti di un settore che dopo il covid ha vissuto una crisi profonda“. Natalia prosegue: “Il merito è anche e in modo particolare della qualità delle produzioni. Una scelta che ha premiato. Una scelta vincente“. E’ questa la strada maestra per il direttore di Ciak. Un strada che percorre, approfondendola, insieme ai giffoner: “C’è stata una impostazione nuova che ha fatto la differenza. Se non ti inventi qualcosa di nuovo, nelle storie da trattare e nel come trattarle, non vai da nessuna parte. Nel cinema la routine non può esistere più. Autori e registi nuovi hanno un effetto contagioso positivo su quelli storici”. Le giovani generazioni sono linfa per il mondo della celluloide.
Natalia ne è convinto e chiarisce il suo pensiero: “Barbie, Oppenheimer e C’è ancora domani della Cortellesi sono i film più visti. Parlano di tematiche forti, avvertite come prossime dai ragazzi ma niente affatto pensate e realizzate per loro“. È questo il segreto (del successo) per il professionista capitolino, che chiosa: “I prodotti nati per i giovani non piacciono ai giovani“. Punto e a capo. Si volta pagina e argomento. Tocca ai social network. “Hanno cambiato non sempre in modo positivo il cinema,
che non è l’unico settore a subirne gli effetti” sottolinea Natalia. “I social hanno il merito di amplificare i messaggi, di costruire comunità e reti di persone. Hanno il potere, attraverso la condivisione di recensioni positive, di portare tanta gente nelle sale. Sono un veicolo prezioso per trasmettere idee e scambiarsi progetti. Detto questo” taglia corto il direttore di Ciak “non tutte le storie possono essere raccontare in pochi minuti“. Giffoni festeggia quest’anno il suo cinquantaquattresimo compleanno. Oltre mezzo secolo di storia dedicato per intero alle giovani e giovanissime generazioni.
La capacità di Giffoni di creare energia e speranza mi colpisce sempre molto” afferma Natalia. “E’ una dote che manca alla nostra nazione. Anche il cinema ha questo potere. Giffoni e il cinema sono officine di speranza, di futuro, di sogni“.

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