NarrAzioni, a Pollica si lavora all’identità di un territorio ricco di eccellenze e talenti

NarrAzioni è un progetto che punta tutto sulla consapevolezza. Del valore delle radici, dell’appartenenza e dell’identità. Protagonisti sono gli studenti delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Patroni” di Pollica, con particolare riferimento ai plessi di Pollica e di Montecorice. L’attività è finanziata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e vede la collaborazione di Giffoni e del Future Food Institute, un ecosistema nato a Bologna che fa dell’innovazione alimentare uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro.

Soddisfatta la dirigente scolastica del “Patroni”, la professoressa Daniela Ruffolo: “Con questo progetto – dice – c’è stata questa triangolazione molto forte tra la scuola, il territorio e Giffoni che ha una grande capacità comunicativa che è in grado di dare respiro internazionale alle attività che insieme portiamo avanti. Stesso discorso per il Future Food Institute. Vogliamo continuare su questa linea anche per il futuro consapevoli che queste iniziative hanno anche un effetto sul fenomeno dello spopolamento che interessa le nostre aree ed i nostri territori. Dobbiamo saper trasmettere ai nostri ragazzi il valore delle proprie radici”.

I docenti coinvolti nel progetto sono stati Teresa Mastrogiovanni, Adelina Santonicola e Patrizia Spinelli. Il progetto ha visto protagonisti gli alunni delle classi prime dei due plessi interessati dall’attività. Per il team produzione di Giffoni Giuseppe Novellino ha firmato la regia del documentario realizzato a chiusura del progetto. Con lui Francesco Petrone, Veronica Marino e Mario Avallone.

Il progetto ha visto una parte dedicata alla formazione curata da Antonia Grimaldi con incontri tenuti da Barbara Cangiano, Marco Fontana e Luca Fresolone, tutti del team di Giffoni. Ed una parte laboratoriale dedicata alla realizzazione di un prodotto audiovisivo.

Autonarrazione è il titolo del documentario in cui i ragazzi si raccontano e raccontano il loro rapporto con il territorio, un territorio di grande fascino e suggestione come è il Cilento. La loro relazione con l’alimentazione e con la Dieta Mediterranea nelle loro parole. Tra i racconti più toccanti quelli di chi arriva da altre terre. C’è una toccante testimonianza di una ragazza che arriva dall’Ucraina, che è scappata dalla guerra e che nel Cilento ha trovato amicizia, nuove tradizioni, nuovi sapori con cui ha subito trovato sintonia. I racconti dei ragazzi sono intermezzati da immagini mozzafiato di un Cilento che è il loro posto dell’anima perché sa ritemprarli, rassicurarli.

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