Lettura per la prima infanzia con il progetto “Non mi mancano le parole” Al via l’attività “Prevenire e in-formare” a

Domani il primo incontro con la presentazione del laboratorio Seguiranno altri due appuntamenti dedicati al valore dei testi scritti come strumento di analisi delle emozioni

 

Al via l’attività “Prevenire e In-formare” nell’ambito del progetto “Non mi mancano le parole” promosso dall’Ente Autonomo Giffoni Experience dedicato alla valorizzazione dell’esperienza della lettura per la prima infanzia.

Tre gli incontri che si svolgeranno a partire da domani, con inizio alle ore 17.00, presso il Centro Socio-Sanitario San Nicola a Giffoni Valle Piana. L’attività è rivolta agli operatori locali e alla comunità educante attraverso lo strumento dei laboratori di sensibilizzazione che potranno coinvolgere anche le future mamme perché la lettura ad alta voce possa diventare una pratica utilizzata ancor prima della nascita.

Si tratta dei primi tre incontri, tutti a carattere esperienziale e in-formativo, nel corso dei quali saranno gettate le basi per il prosieguo poi delle attività che si terranno da settembre in poi.

Numerose sono le adesioni pervenute finora da parte di genitori, educatori e docenti.

Nel corso del primo incontro di domani saranno presentati i contenuti del laboratorio ed i professionisti che lo animeranno. Si tratta delle dottoresse Giulia Troisi, Rita Tucci, Rossella Laudisio, Nicolina Di Mari, Valeria Morgese e Valeria Milone. Al centro c’è la lettura, la sua importanza, la funzione che svolge per la crescita e la formazione della persona. Lo spunto sarà offerto dal racconto popolare “L’acqua e il setaccio” che appartiene alla tradizione polinesiana e che offre un inedito punto di vista sulla lettura, il valore dei libri, il potere trasformativo della narrazione scritta. Verrà, inoltre, presentato e mostrato, l’opuscolo creato appositamente per il laboratorio. Il testo contiene specifiche informazioni sulle diverse fasi di sviluppo del bambino e di come la lettura in ogni fase della crescita favorisce non solo uno sviluppo migliore, ma rafforza relazioni e predispone all’attaccamento sicuro. Base di partenza imprescindibile per la formazione della personalità di ciascuno.

Il secondo incontro si svolgerà il prossimo 27 giugno ed ha per titolo “Leggiamo i colori delle emozioni”, laboratorio dedicato alla decodificazione delle emozioni attraverso i testi. Questo primo ciclo di incontri si chiuderà con l’appuntamento dell’11 luglio che ha per titolo “Co-costruiamo la margherita della lettura”

“Non mi mancano le parole” rientra tra i ventiquattro progetti approvati a livello nazionale nell’ambito del bando Leggimi 0-6 2023 del Centro per il Libro e per la Lettura – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura – rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro che, in partnership con istituzioni, associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore, abbiano come obiettivo quello di generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare, attraverso la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, socio-sanitario e socio-assistenziale.

Per questo progetto – la cui responsabile è Antonia Grimaldi, coordinatore delle attività Marco Cesaro – è stato messo in piedi un partnerariato molto ampio grazie al quale tutti gli aspetti del progetto, da quello didattico a quello socio-sanitario, possano avere interlocutori validi e coerentemente formati. Ne fanno parte l’associazione Pollinolandia di Terranova di Pollino, l’associazione DeArt di Pontecagnano Faiano, l’associazione culturale Sophia di Salerno, l’associazione L’Astronave a pedali di Eboli, l’associazione Prosopon di Rizziconi, l’associazione socio-sanitaria San Nicola di Giffoni Valle Piana, l’associazione Speed Solutions di San Donà di Piave, la cooperativa Il villaggio di Esteban di Salerno, la cooperativa sociale Scenari Verdi di Nuoro.

Il progetto coinvolge, perciò, cinque Regioni italiane (Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Veneto) dando così vita ad una vera e propria rete territoriale che mette insieme tutta l’Italia, dal Sud al Nord, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei bambini e l’impegno della comunità educante rispetto al tema della lettura nella prima infanzia.

 

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