L’attualità di Pasolini e la lotta contro la discriminazione con iKen, emozioni in Sala Blu

Oggi la presentazione del cortometraggio “Soap Power” per lavare via i pregiudizi. Cremona: “Coltivate i vostri sogni perché alla fine si avverano. Grazie a voi potremmo farne una serie tv”. Sullo schermo “La notte brava”. A seguire il reading “Un campo sul mare” di Tramontano 

La figura, la poetica ed il rilievo culturale di Pier Paolo Pasolini diventano opportunità preziosa per testimoniare la necessità di contrastare la discriminazione che si basa sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

E’ accaduto questa mattina presso la Sala Blu della Giffoni Multimedia Valley in occasione della proiezione del film “La notte brava” nell’ambito del progetto Pier Paolo Pasolini: i suoi “100” volti, azione pensata da Giffoni in occasione del centenario della nascita di una delle voci più rappresentative e controcorrente del Novecento italiano, realizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni.

Prima della visione del film è stato presentato agli studenti degli istituti superiori campani presenti in sala il cortometraggio Soap Power, attività che rientra in un progetto ideato da iKen Onlus e realizzato in collaborazione con Giffoni e l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, finanziato dall’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali) nell’ambito del Pon Inclusione (Fse 2014/2020 – Asse 4 – Obiettivo Specifico 11.3 – Azione 11.3.3).

Alla presentazione del cortometraggio, scritto da Innocenzo Mulieri, animato da 206Lab e con la voce di Orazio Cerino, era presente Carlo Cremona, presidente di iKen Onlus: “Coltivate i vostri sogni – ha detto rivolgendosi ai ragazzi – perché poi si avverano. E quello che presentiamo oggi è proprio un sogno che si avvera”.

Davanti alla platea di ragazzi, Cremona ha ripercorso la sua esperienza di militante iniziata nei primi anni del Duemila con la nascita di un’associazione a Napoli e che, nel corso del tempo, ha macinato tanti chilometri, affrontato percorsi e strade, raggiunto importanti obiettivi. Tra questi, senza dubbio, l’apertura di una casa accoglienza in un bene confiscato alla mafia. Nasce così “Questa casa non è un albergo” che è il fulcro ed il centro del progetto “Soap Power”.

Il nostro obiettivo che volevamo raggiungere e al quale ancora oggi tendiamo – ha detto Carlo Cremona – con la casa accoglienza è quello di togliere dalla testa di tante persone vittime di violenza per il loro orientamento sessuale di essere maledetti. Viviamo in un mondo in cui ci sono ancora circa 100 Paesi in cui puoi essere arrestato, ucciso o torturato per via del tuo orientamento sessuale. Con questo progetto vogliamo far arrivare a voi ragazzi l’idea che una comunità solidale ed inclusiva c’è ed è possibile”.

Emozionato Innocenzo Mulieri che del cortometraggio ha scritto la sceneggiatura: “Sono un giffoner da venti anni – ha detto – sono cresciuto in queste sale ed il fatto di essere oggi da quest’altra parte della sala mi emoziona tantissimo. Giffoni è il luogo in cui se vuoi dire una cosa puoi dirla, se vuoi fare una cosa puoi farla. Venite a Giffoni al festival. E’ qui che mi è venuta la voglia di fare cinema”.

L’animazione del cortometraggio è stata realizzata da 206Lab, giovane società di produzione di Aversa. Presente oggi a Giffoni Angelo Grimaldi: “L’animazione – ha detto – ti consente di creare mondi che non esistono a cui dare regole e logiche. E’ quello che abbiamo fatto partendo dall’idea di Carlo Cremona, creando un mondo partendo dall’idea che aveva in testa”.

E l’idea è quella di un mondo fatto di ortaggi. Il protagonista del cortometraggio è il giovane Finocchio, ostaggio del pregiudizio, assediato dalla puzza delle cipolle bullette. Finocchio viene cacciato di casa perché verdurosessuale. Trova rifugio in una casa di accoglienza. Qui scopre di non essere solo. E che la comunità può rappresentare la sua forza. Finocchio diventa un supereroe. Finale a sorpresa, colpo di teatro. Un messaggio di speranza viene lanciato sul grande schermo. I ragazzi hanno apprezzato e applaudito. Le loro opinioni espresse in sala lo hanno confermato. “E’ un tema – ha dichiarato una delle docenti presenti – che affrontiamo spesso in classe. C’è molto da fare su questo terreno perché ci rendiamo conto come le idee necessitano di essere aggiornate perché ancorate a schemi che dovrebbero essere superati”.

Quello che vogliamo dire con questo prodotto – ha aggiunto Carlo Cremona – Tutti abbiamo dei diritti universali che ci vengono continuamente negati. Tutti siamo uguali sotto questo fronte, ma siamo tutti diversi. La battaglia non è semplice ma dobbiamo affrontarla. Condividete il video, guardatelo, commentatelo e fatelo vedere ai vostri amici. Dateci la possibilità di realizzare un sogno, quello di farne una serie tv. Siete voi la grande scommessa del nostro futuro”.

A seguire la proiezione del film “La notte brava” diretto da Mauro Bolognini, tratto da un racconto di Pasolini contenuto nella sua raccolta “Alì dagli occhi azzurri”. Pasolini collaborò all’epoca della realizzazione del film alla sua sceneggiatura.

Immediatamente dopo la visione del film le sensazioni e le opinioni dei ragazzi che hanno partecipato alla proiezione: dall’evoluzione della storia e dei personaggi alla caducità delle cose superflue fino al processo di maturazione della propria identità che la storia stessa suggerisce, sono questi i principali temi emersi dal dibattito che si è tenuto immediatamente dopo la visione del film.

Emozionante, in chiusura di giornata, in Sala Galileo, il reading-recitato “Un campo sul mare” a cura del poeta Alfonso Tramontano Guerritore che in queste settimane ha già tenuto nell’ambito del progetto i laboratori di scrittura creativa ispirati all’opera e alla poetica di Pasolini. Il reading ricostruisce l’ultima notte del poeta, col delitto e la consegna alle stelle, in un’atmosfera rarefatta e di grandissima suggestione. Con lui alle percussioni c’è stato Guglielmo Esposito.

Il progetto dedicato a Pasolini ritornerà il prossimo 12 dicembre con la proiezione di Edipo Re, film del 1967 liberamente tratto dall’omonima tragedia di Sofocle. Anche in questa occasione sarà presentato il cortometraggio Soap Power.  Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, in Sala Galileo, appuntamento d’eccezione con Pierpaolo Capovilla che presenterà la lettura scenica de “La religione del mio tempo” di Pier Paolo Pasolini.

Protagonisti sono gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Gian Camillo Glorioso di Giffoni Valle Piana, dell’Istituto di Istruzione Superiore Piranesi di Capaccio – Paestum, del Liceo Matilde Serao, del Liceo Salvatore Cantone, del Liceo Classico- Scientifico Vittorio Imbriani, l’Istituto di Istruzione Superiore “Europa”, tutti di Pomigliano d’Arco.

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