Julka

Trieste, 1924. Durante la ricreazione, i bambini della scuola elementare lanciano aerei di carta. La vista dalla finestra è dominata dal mare. Julka, Marko e Danilo, i tre alunni sloveni della classe, giocano e corrono, parlando nella loro lingua madre, proibita dal fascismo. Julka non si accorge dell’insegnante di italiano che, entrando, la sente parlare in sloveno.