In anteprima a Giffoni con Eagle Pictures e circuito Cinema Scuole “40 secondi” di Vincenzo Alfieri

Grande successo, questa mattina, per l’anteprima nazionale del film “40 secondi” che ha visto protagoniste le scuole. All’evento, organizzato in collaborazione con il circuito Cinema Scuole e con Eagle Pictures, hanno partecipato anche poco meno di 400 studenti dell’istituto Glorioso di Giffoni Valle Piana e Montecorvino. Presentato in concorso alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, sarà disponibile in sala dal 19 novembre.

Girato a Roma tra giugno e luglio del 2025, è ispirato all’omonimo libro della giornalista Federica Angeli e dedicato alla storia realmente accaduta di Willy Monteiro Duarte, medaglia d’oro al valore civile alla memoria, morto a seguito di un pestaggio compiuto dai fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Il film è stato diretto dal regista salernitano Vincenzo Alfieri e prodotto da Roberto Proia per Eagle Pictures.

6 settembre 2020, Colleferro. In 40 secondi, Willy e i suoi sogni evaporano nella violenza. Un ristorante stellato, una carriera, il trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, la rabbia nascosta, la necessità di andare altrove, ma anche la voglia di educare alla bellezza e di superare le fragilità esprimendo il proprio pensiero. Sono i temi portanti di un lavoro acclamato dalla critica che ha riscosso il consenso delle platee italiane dei giovanissimi, chiamati a interagire con il cast nel corso di un incontro appassionato. “Sono una cronista di nera – ha sottolineato Federica Angeli – e di storie così ne ho viste tante. Nel caso di Willy mi colpì subito il suo sorriso. Il sorriso di uno che non poteva c’entrare nulla con tutto il resto. I fatti hanno poi avallato il mio intuito. Con il regista si è subito creata una grande sintonia e devo ammettere che le mie aspettative sono state ampiamente superate. Con questo film Willy è diventato immortale”. In “40 secondi” la violenza non si vede mai ma si percepisce sempre. Una scelta voluta, chiarisce il regista: “La violenza esiste perché fa parte dell’essere umano – ha detto – Attraverso i social siamo abituati a una sorta di pornografia della violenza che ci narcotizza. Ecco la potenza di Willy: lui non voleva restare indifferente e spero che questo messaggio sia arrivato ai giovani. Dovete credere in voi stessi, sempre, e coltivare le vostre passioni. Il cinema mi ha salvato, in particolare durante l’adolescenza. Per questo mi auguro che ognuno possa trovare la sua strada”.

Justin De Vivo, il protagonista, è al suo debutto con il mondo del cinema: “Mi avvicinarono in discoteca per chiedermi se ero disponibile a un provino. All’inizio ero scettico, poi questa storia mi ha preso. Una sera, mentre ero a letto, mi dissi, guardando il soffitto, che lo dovevo a Willy e anche a me stesso”. Dopo 426 repliche di Gomorra nei maggiori teatri italiani e europei, Francesco Di Leva, la violenza l’ha compresa bene. “Da genitore dico che dobbiamo educare alla bellezza e alla cultura per rendere intelligenti i nostri figli – ha voluto rimarcare – Non ho mai voluto abbandonare la mia terra, il mio quartiere, nonostante le difficoltà. In una palestra di una scuola è nato un laboratorio di recitazione. Questa è stata la mia rivoluzione gentile”.

Il cast ha poi voluto rivolgere un saluto speciale a Giffoni, “un luogo dove accadono solo cose belle”, per poi rispondere senza risparmiarsi alle domande degli studenti che sono restati profondamente colpiti da una storia vera, drammaticamente amara e attuale.

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