Il sensibile tema della violenza domestica nel film in concorso THE BOOK OF EVERYTHING

Tra gli appuntamenti della giornata per i giurati di Elements +10, prima proiezione alle 10 e in replica alle 17, c’è stato il film THE BOOK OF EVERYTHING (Paesi Bassi, 2023) diretto dalla regista Ineke Houtman. Il film è prodotto da FATT Productions.

Thomas vive in una famiglia governata da un padre religioso e dal carattere autoritario che, al minimo errore da parte della moglie o dei figli, non perde occasione per punirli. Il ragazzo tuttavia ha una visione e un approccio diverso alla religione, chiuso nella sua stanza conversa con Gesù e provare a calmare il padre usando le 10 piaghe d’Egitto. Sfortunatamente, queste non hanno l’effetto desiderato e peggiorano ulteriormente la situazione. Fortunatamente, Thomas riceve aiuto dalla sua vicina, una gentile “strega” che lo introduce alla musica e alla lettura.

Ospite in sala la regista del film, Ineke Houtman. Il film affronta una serie di delicatissimi temi tra cui la diversità, la religione e la violenza domestica. Proprio partendo da quest’ultimo tema, i giurati hanno dato il via libera al dibattito chiedendo all’autrice le motivazioni della sua scelta. “Penso che sia molto importante parlare dei diritti delle donne e dei bambini, – ha dichiarato la regista – è un tema molto sensibile e discusso attualmente nel mondo”.  Alla regista è stato poi chiesto perché nel film Gesù avesse le sembianze e la voce di una donna. La motivazione risiede nel carattere stesso dei due genitori: dovendo fare i conti quotidianamente con una figura maschile autoritaria e violenta, e una figura materna accogliente e amorevole, l’immaginazione di Thomas non ha altra scelta che vedere in Gesù una figura accogliente e materna. Alla domanda se ci sarà un sequel o un prossimo film che tratterà gli stessi argomenti di questo, è stato risposto che non ci sarà un nuovo lungometraggio con gli stessi particolari. “Questo film è importante da mostrare – ha detto Houtman – ma non ne farò altri simili, sicuramente però riprenderò il tema dell’essere coraggiosi e del non avere paura.”. Dalla sala è stato chiesto alla regista perché ha deciso di fare questo lavoro: Houtman ha rivelato che da piccola leggeva molto e le piacevano le storie; quando è arrivata la tv in casa ha cominciato a fantasticare nel produrre qualcosa di suo.

Il film affronta una serie di temi delicatissimi, tra cui la diversità, la religione e la violenza domestica. Partendo proprio da quest’ultimo tema, i giurati hanno avviato il dibattito chiedendo all’autrice le motivazioni della sua scelta. “Penso che sia molto importante parlare dei diritti delle donne e dei bambini”, ha dichiarato la regista. “È un tema molto sensibile, discusso e attuale nel mondo contemporaneo.”

Alla regista è stato poi chiesto perché nel film Gesù avesse le sembianze e la voce di una donna. La spiegazione risiede nella caratterizzazione dei due genitori: dovendo confrontarsi quotidianamente con un maschile autoritario e violento, l’immaginazione di Thomas non può che scegliere di vedere in Gesù una figura accogliente e materna.

Ai giurati che chiedevano se ci sarà un sequel o un prossimo film sugli stessi argomenti, la regista ha risposto che:”Questo film è importante da mostrare, ma non credo che ne farò altri simili. Tuttavia, sicuramente riprenderò il tema del coraggio e del non avere paura.”

Dalla sala, infine, è stato chiesto alla regista perché ha scelto questo lavoro. La Houtman ha rivelato che da piccola leggeva molto e le piacevano le storie e quando è arrivata la TV in casa, ha iniziato a fantasticare sull’idea di produrre qualcosa di suo.

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