Il lavoro dell collettivo artistico di Giffoni Shock, l’incontro con Gubitosi: “Oggi un punto di partenza, abbiamo sempre scelto la strada della coralità”

Il lavoro svolto con gli undici giovani talenti arrivati da ogni parte d’Italia per creare il visual del Festival 2024. Il direttore artistico Apolito: “L’auspicio è che questa relazione con voi possa durare”

Tantissime idee, un incrocio suggestivo di tecniche, di linguaggi, di mezzi espressivi, un viaggio intorno ad un tema, quello di #Giffoni54 – “L’illusione della distanza” – da cui sono emersi significati altri, spunti diversi ed intuizioni nuove rispetto a quello da cui originariamente è partito il percorso ed il processo creativo. E’ il punto di arrivo, ma soprattutto di partenza del collettivo artistico di Giffoni Shock, prima edizione di un evento che non voleva e non vuole essere un semplice festival, ma l’occasione per esplorare innovativi linguaggi artistici, fuori dagli stereotipi che affliggono i giovani della nuova generazione.

Gli artisti del collettivo – illustratori, scrittori, cantautori e performer – stanno, infatti, lavorando al visual di #Giffoni54, il segno visivo che muova i suoi passi proprio dal tema scelto per l’edizione 2024.

Questa mattina un punto interessante di sintesi del lavoro fin qui svolto con il direttore artistico Luca Apolito. Con lui Orazio Cerino e Denny La Salvia che si sono occupati di coordinare i lavori del collettivo.

“Shock – ha dichiarato Luca Apolito – è andato bene, benissimo e non potevamo prevederlo perché era un esperimento innanzitutto per noi e questo esperimento è riusciti benissimo. Abbiamo avuto incontri molto belli e nel collettivo avete fatto cose meravigliose. Siamo andati più a fondo e più in profondità di quanto immaginavamo”.

“Il nostro auspicio – ha aggiunto – è che questa relazione possa continuare ancora e non sia quello di oggi un punto di arrivo, ma un punto di partenza per immaginare ancora tante cose da fare insieme. Ho intravisto finora le vostre qualità ed il vostro talento ed ora mi ci vorrei tuffare dentro con l’obiettivo di dare a voi tutte quelle opportunità che Giffoni può offrirvi”.

In chiusura l’incontro con il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi. Con lui Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience.

“Ci muoviamo – ha detto Gubitosi – in un territorio che è la scoperta di nuove creatività e di nuovi modelli comunicativi. Questo era Shock nelle mie intenzioni e ringrazio il mio team perché mi hanno fatto vedere in parte ciò che io volevo. Dico in parte perché il processo è in continuo movimento e non ci si ferma mai. Sono stato uno stimolatore perché Giffoni non ha mai una geografia fissa. Siamo alla continua ricerca di limiti per superarli”.

Poi un interessante excursus sugli oltre cinquant’anni di immagini perché a Giffoni l’attenzione per il segno grafico che diventa storia, per l’immagine che apre narrazioni è sempre stata altissima. “All’inizio – ha continuato – quando non hai niente le cose te le devi inventare e così è andata per la prima immagine. Quei pezzi gialli che hanno dato vita a quel ragazzo inespresso, quella sagoma che nasceva dal nulla.

Poi la collaborazione con Gelsomino D’Ambrosio, uno dei creativi più pregevoli d’Italia. Dal suo estro sono nate alcune delle immagini più iconiche della storia di Giffoni, oltre che il logo che è entrato ormai nel patrimonio culturale nazionale ed internazionale.

“Cosa ricordo di Gelsomino? – ha detto – la sua altezza perché era un uomo alto, i suoi occhi dolcissimi, la sua pazienza e la sua modalità di comunicazione con me ed io non lui. Insieme abbiamo dato vista a tutti quei temi che hanno fortemente segnato il viaggio onirico di Giffoni.

In passato il concept da cui poi sono nate molte immagini è staro suggerito dalle scuole a cui chiedevamo di inviarci idee e spunti. Quest’anno si è scelta la strada del collettivo.

“Giffoni – ha concluso Gubitosi – costruisce ponti. Ed ha sempre scelto la strada della partecipazione e della coralità. Abbiamo sempre scelto il noi all’io. Il veno soave di Giffoni è sempre stato molto fresco ed ha sempre messo insieme le persone, le emozioni, i percorsi. Proprio come in questo caso con voi”.

I lavori degli undici artisti del collettivo sono stati illustrati al direttore Gubitosi. Idee che prendono forma in un percorso che è un continuo scambio in permanente movimento.

Collettivo artisti Giffoni Shock - 20 aprile 2024 (23)

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