“Il dono delle storie”, tre docufilm per scoprire il lavoro nel terzo settore

Tre storie che raccontano modi diversi ma complementari di generare cambiamento e valore per le comunità. Si chiama “Il dono delle storie: raccontare il cambiamento” ed il progetto promosso da UniCredit e Giffoni Hub presentato ai ragazzi della Impact al Giffoni Film Festival. Un modo di promuovere, attraverso il linguaggio audiovisivo il lavoro svolto da tre realtà italiane: Associazione Stefania; La casa dei cristallini e Fioi. Tre documentari che testimoniano, e nel mentre promuovono, le attività di queste tre realtà.

Una collaborazione, quella con UniCredit, che è nata quattro anni fa “e insieme abbiamo affrontato diversi temi dall’educazione finanziaria appunto alla disparità di genere” ha spiegato Liù Cappella, executive producer di Giffoni Innovation Hub. “Con Unicredit – continua la Cappella – ci siamo sempre relazionati su temi di impatto sociale, così come facciamo sempre in questa sezione del Giffoni Film Festival. Quest’anno la collaborazione ha voluto intensamente un passaggio successivo sui lunghi del terzo settore, e quindi è nato questo progetto”.

L’obiettivo di chiamarlo “Il dono delle storie”, spiega Valeria Vallari, responsabile Terzo settore UniCredit “è perché è conseguente a quello che è la nostra piattaforma di fundraising che è “Il mio dono””. Di cosa si tratta? Semplice: “E’ una piattaforma dove le organizzazioni del terzo settore possono presentare progetti sociali e fare attivare una raccolta pubblica. “Il dono delle storie” è un po’ una conseguenza, quindi l’obiettivo è dare voce alle organizzazioni affinché avessero uno strumento innovativo come quello che poteva essere un docufilm per presentarsi e per avvicinare quelli che magari non li conoscono o che leggendo solo un progetto così sulla carta di qualche riga non si rendono conto di tutto quello che è il bello che ci sta dietro, il lavoro che viene fatto, le persone che sono beneficiari, con tempi, modi, professionalità, entusiasmo, passione”.

Tre i docufilm, diretti da Emanuele Pisano, che hanno saputo raccontare l’impegno di tre realtà, riuscendo a restituire l’importanza del lavoro svolto e contemporaneamente coinvolgendo emotivamente lo spettatore. Il primo sul lavoro dell’Associazione Stefania, in Lombardia, fondata nel 1971 da un gruppo di genitori, allo scopo di sviluppare un’attenzione alle problematiche della disabilità, sia da parte della cittadinanza che da parte delle pubbliche amministrazioni. Il secondo sulla Fondazione in Oratione Instantes Ets, con varie sedi in Italia, nasce dal desiderio di accompagnare i giovani nei momenti di fragilità, offrendo loro ascolto, sostegno e strumenti educativi per ritrovare benessere, fiducia in sé stessi e uno sguardo sereno sul futuro. E infine si piomba a Napoli, nei Quartieri Spagnoli dove operano i volontari della Casa dei Cristallini, che dal 2005, dall’iniziativa di un gruppo di amici, uniti dal desiderio di contribuire concretamente al rilancio della città, hanno avviato un percorso realizzando oltre 30 progetti, tra la Sanità e Forcella, contesti segnati da profonde fragilità economiche e sociali, ma anche ricchi di straordinarie risorse umane, e qui il loro impegno ha aiutato tantissimi ragazzi ha trovare una strada alternativa riuscendo ad assecondare le proprie vocazioni.

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