Il direttore de Il Mattino Roberto Napoletano: “Viviamo un nuovo Sud. Alimentiamo la fiducia contagiosa e non la paura”

E’ stato il direttore de Il Mattino Roberto Napoletano, accompagnato dal presidente Massimiliano Capece Minutolo, uno dei protagonisti del pomeriggio di IMPACT! Introdotto dal fondatore di Giffoni Claudio Gubitosi, che ha sottolineato la lunga liason che lega il festival alla principale testata del Mezzogiorno (“il primo articolo dedicato al festival apparso sulle pagine di Salerno risale al 1972”), Napoletano ha raccontato alla platea di giovani provenienti da tutta Italia il suo “cambio di narrazione” di Napoli e della Campania da quando è al timone del quotidiano.

“Dopo i carrarmati di Putin in Ucraina il mondo si è trasformato. La Germania ha vissuto un profondo periodo di recessione come del resto molti Paesi del Nord che ancora soffrono. Napoli è così diventata, per ragioni esclusivamente geografiche, la capitale del Mediterraneo – ha detto – Il Sud non è più una periferia e non è più il Sud che tutti conoscono. Lo dimostrano i dati: il maggiore fatturato di export nel comparto manifatturiero è della Campania che ha superato regioni con una vocazione storica in tal senso, come le Marche e il Friuli. Per non parlare del turismo. Da Napoli partono ogni giorno quattro voli per New York e sono sempre pieni. L’aeroporto di Capodichino è in overbooking e di recente è stato inaugurato l’aeroporto di Salerno. Sempre Napoli, come città congressuale, ha superato perfino Venezia. Questo non significa che i problemi sono scomparsi, ma sto cercando di raccontare un altro Sud, dove oggi il Golfo è pieno di yacht, cosa che non accadeva in passato. E’ già successo qualcosa di cui presto l’intero Paese potrà beneficiare”.

Il cambio di narrazione, ha precisato Napoletano, non significa inventare un’altra realtà, ma iniziare a raccontare il buono che accade, a partire da una eccellenza come Giffoni, con lo scopo di trasferire una “fiducia contagiosa. La paura è individuale, ma tante paure individuali diventano collettive, ecco perché bisogna puntare sull’energia dell’ottimismo che è il motore di un Paese”. Oggi è un giorno triste, ha ricordato il direttore del Mattino, per “il ballatoio della morte di Scampia, ma a cento metri da quel ballatoio ci sono cantieri aperti per costruire case sicure”. Sollecitato dai ragazzi e dalle ragazze di IMPACT ha poi fatto un excursus sul lavoro del giornalista e sulle trasformazioni di questa professione: “Non vi parcheggiate. Chiedetevi più volte al giorno cosa volete fare da grandi e fatevi muovere dalla passione. Se scoprirete il vostro talento avrete una marcia in più. Il consiglio che sento di darvi è di specializzarvi e di puntare sul digitale”. Uno spunto sottolineato anche dal presidente: “Il lavoro del giornalista è cambiato. Oggi con uno smartphone siete in grado di poter essere in rete in pochi istanti”.

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