I social secondo BigMama, ecco l’intervista dei ragazzi dello Youth Panel

Talentuosa e contemporanea, BigMama è stata la protagonista della quarta giornata di Giffoni Shock, l’evento dedicato all’arte contemporanea e ai suoi linguaggi innovativi cofinanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo come progetto speciale – annualità 2022.

Un artista non può prescindere dal web oggi per promuovere la sua attività, le sue creazioni, i suoi messaggi. I social network spesso aprono la strada a carriere folgoranti, ma in tanti casi si rivelano un’arma a doppio taglio. Vanno gestiti con equilibrio, vanni usati con competenza e lucidità.

E di questo hanno discusso i ragazzi dello Youth Panel del Safer Internet Centre – Generazioni Connesse che in questi giorni hanno tenuto un’interessante attività di formazione dedicata ai temi del benessere digitale e alla sicurezza online.

Due le questioni sottoposta alla rapper reduce dal successo di Sanremo. Com’è cambiato il suo rapporto con i social dopo aver scelto di utilizzare la modalità di selezione dei commenti, uno strumento anti hater utile per far abbassare i toni agli odiatori e ai leoni da tastiera. E poi una proposta shock, le hanno chiesto, per rivoluzionare il mondo digitale, il web. E anche su questo punto BigMama si è mostrata esplosiva e convincente. Mostrando consapevolezza di come internet è un’opportunità ma può rappresentare anche una trappola.

Lo Youth Panel rientra tra le attività promosse ed organizzate dal Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Digital Europe, membro di una rete promossa dalla Commissione Europea. Il progetto è coordinato dal MIM con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete: Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, gli Atenei di Firenze e “La Sapienza” di Roma, Giffoni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus e Skuola.net. Da quest’anno l’Autorità Garante Privacy, il Ministero per la Famiglia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale entreranno a far parte del partenariato del progetto offrendo la possibilità di creare nuove sinergie ed opportunità educative.

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