I FILM IN CONCORSO IL 19 LUGLIO

Storie che camminano sul filo tra realtà e fantasia, tra suggestione e immaginazione, sospese dal beneficio del dubbio che il tutto possa essere tanto concreto quanto intangibile: il secondo appuntamento del #GiffoniFilmFestival 2026 ci regala storie cariche di tensione e pathos. Ma d’altronde, quando si tratta di “cose impossibili”, non possiamo mai sapere quale sia la verità. Questa terza giornata è avvolta da un grande velo di Maya che farà fare a tutti più di una domanda.

Ma non solo dubbi: il terzo appuntamento sarà pieno di narrazioni che ci faranno capire l’importanza della riscoperta, della compassione e della consapevolezza.

Si parte con “Garoda – Dare to Dream” di Ronny Gani (Indonesia/Taiwan/Corea del Sud, 2026, 78’) per la categoria Elements+6, film entusiasmante e pieno di magia. La proiezione avverrà alle ore 10:00 e alle ore 16:00 in Sala Lumiére. La storia vede come protagonista Putra, ragazzo di 13 anni affetto da asma, che sogna di giocare nella nazionale indonesiana. Privo di talento, partecipa ai provini della scuola calcio Sanca Perkasa solo per essere deriso da Aldo, ragazzo che si prende gioco di lui. Preso dallo sgomento, Putra scappa in un campo vicino per giocare coi suoi amici, ma Aldo corre da lui e lo sfida nuovamente. Durante il match, Putra sviene e si risveglia in un altro regno, dove incontra lo spirito Gaga, che gli promette una maglia con forza e abilità incredibili. La condizione per ottenerla è una: bisogna che dimostri di essere degno.

La magia è solo all’inizio: per la sezione Elements +10 abbiamo “Just call me Frida” di Katja Benrath (Germania, 2026, 89’), che verrà proiettato in Sala Alberto Sordi alle ore 10:00 e alle ore 16:00. Una storia ricca di magia e commozione, che racconta la ricerca del coraggio di vivere e lasciarsi il passato alle spalle. Il protagonista è Samuel, undicenne che ha trascorso gran parte della sua infanzia in ospedale. Ormai guarito, continua a guardare il mondo esterno con timore ed ostilità, restando chiuso tra le mura di casa. Un giorno gli appare Frida, una misteriosa entità con l’aspetto da ragazzina che confessa di essere una “Piccola Mietitrice” in addestramento. Frida è prossima a diventare la Morte, ma prima deve imparare a conoscere la vita e Samuel è stato scelto per farle da guida. Curiosa ed entusiasta, Frida vuole scoprire tutto del mondo, mentre Samuel vorrebbe soltanto liberarsi di lei. Da qui, il ragazzo cambierà il suo approccio alla vita.

Il confine tra realtà e fantasia viene toccato ancora una volta in “Everyone’s sorry nowadays” di Friederike Migom (Belgio/Germania/Olanda, 2026, 94’), proiettato in Sala Truffaut alle ore 10:00 e in concorso per la categoria Generator +13. Racconta di Bianca, una vivace tredicenne che cerca un punto fermo in un luogo in cui si sente invisibile: sua madre sembra avere occhi solo per il fratellino con problemi cardiaci, mentre suo padre è preso dalla nuova fidanzata Cruz. Tutto cambia quando nel suo salotto appare Billie King, sua attrice preferita. Che l’incontro sia reale o meno poco importa: Bianca decide di cambiare approccio, facendo piccoli passi per riavvicinarsi alla madre.

A rendere onore alla linea che divide suggestione e realtà ci pensa “3 week after”, film di Miroslav Terzic (Serbia/Italia/Lussemburgo/Bulgaria/Croazia, 2026, 94’) in concorso per la categoria Generator +18, che verrà proiettato in Sala Blu alle ore 10:00. Narra la storia di una classe delle superiori che, dopo il suicidio di Andrija, va in gita in Bulgaria per ristabilire la normalità persa per via del triste episodio. Ma durante il viaggio, il pullman si rompe e il gruppo è costretto a fermarsi in un vecchio albergo sperduto tra le montagne. L’isolamento fa rapidamente emergere tensioni e sentimenti contrastanti tra i ragazzi, che dovranno confrontarsi con loro stessi e col senso di colpa che sembrerà diventare tangibile, talmente tangibile da inquietarli per tutto il tempo.

Avviciniamoci leggermente al blasfemo: alle 14:30, in Sala Truffaut ci sarà “Lemonade Blessing” di Chris Merola (USA, 2025, 100’), film in concorso per la categoria Generator +15. Narra la storia di John, ragazzo perfetto che verrà mandato dalla madre in un severo liceo cattolico privato. Qui incontrerà Lilith e se ne innamorerà. Il nome della ragazza, ribelle fino al midollo, non deluderà le aspettative: John farà di tutto pur di conquistarla, spingendosi al limite e oltrepassandolo, con azioni decisamente sgradevoli e contrarie alla sua fede.

Per quanto riguarda Parental experience abbiamo “Gioia mia” di Margherita Spampinato (Italia 2025, 90’), che verrà proiettato alle 10:00 in Sala Galileo e narra di un ragazzo ribelle e tecnologico che deve trascorrere l’estate in Sicilia con una zia anziana e molto religiosa. Il rapporto inizialmente difficile, diventerà fondamentale pe entrambi

Infine, non per importanza, abbiamo alle ore 16:00 la categoria Gex Doc con “On my own terms” di Tadeusz Chudy (Polonia, 2025, 67’), proiettato in Sala Galileo. Paul e Julka sono fratellastri cresciuti in un orfanotrofio. Il loro sogno comune è quello di vivere la vita alle proprie condizioni. Quando Paul ottiene i primi successi nella sua carriera di pugile e Julka eredita un appartamento sembra fatta per entrambi. E invece, i ragazzi dovranno rendersi conto che la realtà è diversa da quanto si erano immaginati.

Tutte le proiezioni sono a ingresso prioritario per i giurati delle rispettive sezioni. Il pubblico potrà accedere fino a esaurimento posti, salvo disponibilità.

Realtà o immaginazione? Ma è davvero importante saperlo? La terza giornata del #Giffoni56 si prospetta piena di emozioni, suggestioni e viaggi incredibili. Che tutto sia reale o meno, l’importante è sapere che le “cose impossibili” al #GiffoniFilmFestival non esistono.

 

 

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