Giffoni Shock protagonista di Filmidea: il nuovo format presentato agli studenti dell’Università di Salerno

Ci si innamora anche delle idee. E l’Università è il luogo dove le intuizioni cominciano a prendere forma per la prima volta, così proprio dall’Ateneo di Salerno è stata presentata la prima edizione di Giffoni Shock, in programma dal 16 al 20 aprile negli spazi della Multimedia Valley.

L’incontro organizzato in collaborazione con Filmidea è stato introdotto da Elena Scisci del team direzione: “Ho sempre coltivato e condiviso con passione la missione formativa e storica dell’Università, che ha un ruolo di formazione, ricerca e sviluppo economico sociale e culturale. Non poteva non concretizzarsi questo ponte culturale tra Giffoni e l’Unisa, due eccellenze che coinvolgono e appassionano”.

A raccontare la prima edizione di Giffoni Shock è stato il direttore artistico di Giffoni, Luca Apolito: Cinque giorni di attività e incontri rivolti a ragazze e ragazzi, nel segno della contaminazione di generi, stili e di idee – ha spiegato – Giffoni Shock è un’onda di energia che attraversa le fondamenta del tempo presente, fa crollare malintesi tra generazioni diverse e convenzioni superficiali, genera spazio per nuove idee e nuove occasioni. Questa prima edizione parte da tre negazioni provocatorie che raccolgono i temi fondamentali che saranno affrontati nel corso dell’evento: Non è vero che vogliamo essere felici, Non è vero che ci piacciono gli altri e Non è vero che siamo creativi. La sfida sarà di intercettare, attraverso il dialogo con esponenti del mondo della cultura, dell’arte e dell’attualità, gli argomenti adatti a contraddire e sovvertire queste tre negazioni. È l’occasione, dunque, di abbattere stereotipi, di raccontarsi e definirsi con la propria voce e con le proprie idee. Tutto questo avverrà in forma di show che mette insieme dibattiti, laboratori, performance, produzioni artistiche ed eventi dedicati ad alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità”.

Una vera occasione per centinaia di studenti che, fino al 27 marzo, potranno iscriversi all’evento: https://giffoni.it/shock/giffoner/talker/.

“Il dialogo tra generazioni è intermittente, spesso inadeguato, affetto dall’illusione della distanza, da convenzioni antiquate e convinzioni superficiali – ha continuato Apolito – Troppo spesso si parla di giovani senza dar voce ai giovani. Shock vuole mettere in discussione comuni giudizi e frequenti preconcetti sulla nuova generazione per valutarne ragioni, validità e fondatezza. Sarà il contesto ideale per svelare convenzioni errate, malintesi storici, interpretazioni parziali e pregiudizi”.

E “l’illusione della distanza” è anche il tema di #Giffoni54. “Sarò l’occasione per parlare di argomenti contemporanei in modo suggestivo  e autentico – ha aggiunto il direttore artistico – vogliamo chiedere ai ragazzi cosa significa sentirsi distanti, a volte è un’illusione la distanza che sentiamo nei confronti del mondo, dei conflitti che in questo momento riempiono i tg e le pagine dei giornali. Questo tema diventerà una chiave interpretativa su tanti argomenti importanti per questa generazione”.

Gli fa eco Gianvincenzo Nastasi del team della direzione artistica di Giffoni: “Chi vive l’esperienza da giurato sviluppa una sensibilità per diversi tipi di cinema. Non è detto che un critico cinematografico possa fare la selezione per Giffoni, perché al di là di competenze cinematografiche c’è bisogno di una sensibilità particolare. Persino chi è sul palco ha fatto un percorso da giurato, non c’è bisogno di essere un bravo presentatore ma di empatizzare con chi hai dall’altra parte”.

E continua:  “Da tre anni abbiamo creato i workshop +18, a cui ci si può registrare fino a giovedì 21 marzo (https://giffoni.it/candidature-giffoner-giffoni54/) è un percorso che ha a che fare con i mestieri del cinema ma non solo. Nell’ultima edizione ci sono stati attori, registi, direttori della fotografia e non solo. Sono dieci giorni di full immersion in cui si incontrano maestranze e professionisti e non escludiamo di creare dei progetti all’interno dei workshop che partano dal primo giorno fino al termine del festival o addirittura vadano avanti nel tempo perché il nostro obiettivo è quello di creare un’Accademy”.

E ancora Marco Fontana, del team direzione, ha raccontato delle tante occasioni per i giffoner di partecipare ad anteprime ed eventi speciali durante tutto l’anno: “Grazie ai rapporti con le società di distribuzione e i servizi   di streaming offriamo la possibilità a centinaia di ragazzi di vivere da protagonista premiere emozionanti e imperdibili. Le società non ci coinvolgono solo per intercettare il pubblico ma anche per raccontare questa esperienza”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *