Giffoni Shock, la rassegna

Dal 16 al 20 aprile la Multimedia Valley diventa casa di Giffoni Shock. Il progetto è cofinanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo come progetto speciale – annualità 2022

Durante Giffoni Shock, sono in programma una selezione di opere inedite che rappresentano le nuove forme e frontiere dell’espressione artistica contemporanea, provenienti da Italia, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Regno Unito, Iran, Taiwan, Ucraina, Francia, India, Spagna, Brasile e Algeria. Si parte dall’italiano A BEAUTIFUL DAY diretto da Sarah Marinoni de Athayde, Alessia Lionetti, Angela Li e Chiara Mallus, in cui conosciamo Camilla intenta a scrivere nel suo diario le esperienze della giornata, mentre le ombre prendono vita sul pavimento. Veniamo trasformati in un mondo sottomarino, in cui un uomo aragosta incontra creature straordinarie in LOBSTER MAN (Italia), diretto da Matteo Dang Minh. È, invece, un cortometraggio sperimentale, basato su filmati d’archivio che dialoga tra documentari naturalistici e immagini in bianco e nero, RE.AZIONI (Italia) di Dominic Sambucco. TALE OF A VIOLET SKY (Italia) di Nicolò Roberto Roccatello, ci mostra una danza seducente tra due giovani non vedenti, trasformando la paura del rifiuto in una straordinaria metafora. In TSUNAMI (Italia), diretto da Arianna Taretto, l’ansia dà ritmo alle giornate di una giovane ragazza che si sveglia, respira, si alzo, si lavo i denti. Cerca di smettere di preoccuparsi. Storia diversa per l’ultimo corto italiano in gara: in LE VOLEUR VOLÉ di Lorenzo Viale, un ladro stupido ma subdolo passa il suo tempo a rubare i ritratti di famiglie ricche e a venderli al miglior offerente. Ma un investigatore saprà come intrappolarlo e dargli una lezione. E ancora scopriamo il  viaggio interiore di una ragazza alla ricerca di sé stessa in THE (W)HOLE di Jiansu Wang (Stati Uniti). Un’anima misteriosa permetterà alla protagonista di riflettere sulle vite vissute in ABANDONED SOUL, (Repubblica Ceca) di Richard Kozák. Un toro solitario e un uomo affrontano la mortalità in un atto di coraggio in ASTERION, sempre della Repubblica Ceca, di Francesco Montagner. Intrappolata nei pensieri vorticosi di un turno di notte, una donna che lavora in un ristorante riceve una telefonata criptica che la guiderà verso un luogo nel quale trovare rifugio al rumore: è BETWEEN NOTES (Regno Unito) di Mathias Obrzut e Sofía Abdellatifi Garcia. Un anziano osserva il mare, attratto da un evento misterioso, in DEAR ANIMAL (Iran) di Younes Kafashian. Una barista, ormai diventata l’ombra di sé stessa, serve silenziosamente coloro che hanno raggiunto la fine del loro viaggio: siamo in FLOATING IN THE LONG NIGHT (Taiwan) di Yu Jou Liu. Il tentativo di un uomo di assemblarsi mettendo insieme i suoi organi lo rende un semplice pezzo di carne. Solo ricordando la propria vita potrà diventare un essere umano: è la trama di HOMO (Ucraina) di Bekhter Liubov. LYUBIMA (Bulgaria) di Maya Ivanova Vitkova-Kosevù, racconta la storia di un’artista lasciata dal suo compagno. La donna cerca di superare il dolore chiedendo aiuto a un elefante in un sogno. Ci trasporta in un mondo onirico e musicale, attraverso un cartone animato realizzato con immagini a inchiostro nero, PSYGMES (Francia) di Sam Quentin. Ci troviamo in un pianeta dove nessuno ha il diritto di coltivare piante, portando molte persone a non conoscere nemmeno il concetto di albero, in THE SPRAYER (Iran) di Farnoosh Abedi. È composta da animazioni 2D THE DOESN’T FIT (India) di Ackshaj Anand che esplora situazioni scomode, raccontandole con satira e ironia. Si riflette sulla memoria e sul mondo digitale, attraverso i file generati quotidianamente sui telefoni cellulari, in WHAT REMAINS (Spagna) di Alejandro Rodríguez. Ci conduce nella profonda oscurità della notte, dove un essere solitario protegge il suo cuore dalla corruzione, WHISPERS OF THE HEART (Algeria) di Mourad Hamla. Un individuo mascherato entra in conflitto con la sua percezione della vita e riflette sulle sue ambizioni in un mondo dominato dallo status quo: è THE YELLOW SUBCONSCIOUS OF SIR BEN (Brasile) di Caio Torretta. Stanca della sua noiosa quotidianità, una ragazza di nome TUFNA decide di porre fine alla sua vita: è la trama del corto omonimo della croata Amila Šarić. Mentre prepara una corda per impiccarsi nella sua stanza, il mondo intorno a lei assume forme contorte e bizzarre. Conclude WITCH NATION (Stati Uniti) di Sam Lavy, che mostra una lotta tra magie buone e malvagie. Il film è stato creato interamente utilizzando la tecnologia dell’intelligenza artificiale, senza l’utilizzo di attori umani o riprese dal vivo.

N.B.: Si è sempre in attesa di un accordo definitivo tra Governo centrale e Regione Campania sui Fondi di Coesione e Sviluppo, che permetterà la realizzazione della 54esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 19 al 28 luglio. Resta l’incertezza e si spera in un immediato dialogo istituzionale che porti alla soluzione di questa situazione mai vista prima. 

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