Valerio Valenti

«GIFFONI HA UN PENSIERO GLOBALE. LA PRESENZA DEL MINISTERO DELL’INTERNO AL FESTIVAL STRUTTURATA E TESA AL FUTURO»

Presentata la collaborazione. I Lab sperimentali di #Giffoni53 sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione diventano case history per il FAMI

«I giovani sono i protagonisti della trasformazione della società. La scelta di partire da Giffoni è strategica perché i ragazzi sono un terreno fertile su cui lavorare. Hanno un pensiero globale. Il gap nella consapevolezza delle politiche migratori ce l’abbiamo noi adulti: siamo noi che abbiamo difficoltà di prospettiva e ci portiamo retropensieri. Desideriamo che la presenza del Ministero dell’Interno diventi strutturata al Festival e guardi al futuro». È un’intensa giornata a Giffoni per il Prefetto Valerio Valenti, capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno e neo Commissario all’emergenza Migranti, in visita al Festival insieme al Prefetto Maria Forte, vicecapo dipartimento e autorità di gestione del Fami.

Un incontro denso di spunti di riflessioni con i Giffoner della masterclass Impact sui temi della immigrazione e dell’accoglienza, preceduta dalla conferenza stampa in Multimedia Valley e dal tour attraverso il Village di #Giffoni53, dove è allestito lo spazio del FAMI, il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 del Ministero dell’Interno, inserito tra i progetti speciali del Festival. Il FAMI, strumento finanziario istituito dall’Ue, ha l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno: asilo, integrazione e rimpatrio.

«Attraverso il FAMI il Ministero dell’Interno e il dipartimento delle libertà civili assolve ad un’azione che vede nell’integrazione uno degli obiettivi più importanti su cui c’è ancora tanto da fare», spiega il Prefetto Valenti, affascinato dalle attività sviluppate presso il campus FAMI, per parlare di inclusione, asilo politico e solidarietà attraverso i laboratori musicali, teatrali e di scrittura creativa per imparare, attraverso l’uso della parola e all’immaginazione, a sviluppare la propria personalità in relazione all’altro.

«Che cosa è indispensabile in un contesto nazionale e internazionale?  – aggiunge il Prefetto, concentrandosi sul tema dell’integrazione contenuta nell’acronimo FAMI – Stiamo svolgendo importanti attività a livello di governo e di sistema tra Regioni e dei Comuni. Alcune criticità che scontiamo ancora oggi dimostrano quanto sia difficile ancora questa trasformazione.  Il tema di Giffoni “Indispensabili” è connesso alla nostra responsabilità. È indispensabile fare di tutto per l’obiettivo dell’integrazione e sulle politiche dell’immigrazione. Per la prima volta siamo a Giffoni.  Abbiamo lavorato da centometristi, in due mesi abbiamo costruito la progettualità sviluppata al Festival che sta dando ottimi riscontri.  Mi piace molto il gioco di ruolo presentato qui in maniera sperimentale, che assegna ai Giffoner un incarico istituzionale a cui assolvere. Così i giovani imparano a pensare che i diritti propri cozzano con quelli degli altri e che i doveri devono impattare anche sul prossimo. Vogliamo strutturare la nostra presenza e tradurla in altre esperienze, anche cinematografiche, che è poi il core business di Giffoni. Siamo pronti ad accogliere questa sfida».

 E aggiunge Valenti: «Parlare ai giovani da Giffoni è un’opportunità. Siamo venuti a portare una delle funzioni istituzionali del Ministero: promuovere l’integrazione dei migranti regolarmente presenti sul territorio. Attraverso i messaggi dei nostri ragazzi possiamo cambiare atteggiamento, guardare le cose in una prospettiva diversa. Raccoglieremo i loro elaborati perché sono da studiare, esaminare e far sì che possano diventare un punto di partenza delle politiche del futuro per diffondere ancora di più il lavoro prodotto a Giffoni, in un contesto aperto e libero».

Presenti in Multimedia Valley anche i Prefetti di Salerno e Napoli, Francesco Russo e Claudio Palomba, insieme all’Assessore alla Sicurezza della Regione Campania, Mario Morcone.

«Investire sui giovani è la carta vincente. Ringrazio l’organizzazione di Giffoni per aver accolto la nostra idea di creare un momento di lancio del Fondo FAMI, finanziato dall’unione europea per il 50%: risorsa complementare e non sostitutiva rispetto ai finanziamenti nazionali per l’integrazione – spiega il Prefetto Maria Forte – L’inclusione inizia dalla conoscenza di un fenomeno così complesso come l’immigrazione. Lo sguardo dei ragazzi rispetto ai flussi migratori è completamente diverso, anche nella semplicità di approccio alla soluzione dei problemi. Tutta la sperimentazione realizzata a Giffoni in questi giorni ci verrà restituita per un’analisi più approfondita».

I fondi, destinati soprattutto ai minori migranti non accompagnati per incrementare la primissima accoglienza e alle vulnerabilità per potenziare la tutela rafforzata e sanitaria e psicologica. Si tratta di interventi territoriali multilivello, co-progettazioni e cooperazione.

«Il Fondo è partito da alcuni mesi, abbiamo già pubblicato 11 avvisi e messo a disposizione 233milioni di euro di partecipazione per i minori non accompagnati, finanziando già 15 progetti e tendiamo ad un utilizzo totale delle risorse», insiste il Prefetto Forte.

Integrazione, visione, gioco e musica per trasmettere valori universali: Giffoni diventa così un case history pioneristico sulle dinamiche di inclusione e per costruire maggiore consapevolezza sui temi del FAMI.

«Lo Stato a Giffoni. Siamo orgogliosi di questa collaborazione – sottolinea il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi – Questa edizione mi sta dando tantissimi stimoli ed emozioni. Integrazione che portiamo avanti in 53 anni. Ci sono mille famiglie che aspettano di poter ospitare, spalancando le porte. Un’attività sociale che non è mai venuta meno. Finalmente creiamo ponti tra le varie organizzazioni in sinergia con il Ministero dell’Interno. L’integrazione, e in particolare l’accoglienza dei bambini minori profughi non accompagnati sarà il nostro obiettivo per il futuro».

Politica e temi sociali si incrociano nella masterclass Impact, con domande complesse su asilo politico, ONG, corridoi umanitari, salvataggi in mare e accoglienza nei porti.

«L’immigrazione va comunicata con il cuore e noi abbiamo approfittato di questa grande vetrina perché a Giffoni si lavora in maniera empaticaafferma il Vice Prefetto Maria Assunta RosaLe risorse del FAMI vengono distribuiti attraverso avvisi pubblici tematici su obiettivi del Piano nazionale, rivolti a istituzioni e comuni. Il coinvolgimento di tutti i livelli della comunità è essenziale. Non arriva dall’alto, ma viene costruito insieme, attraverso l’ascolto dei migranti nella programmazione e la partecipazione attiva e permanente per comprenderne le esigenze, con il coinvolgimento della scuola, prevenendo il disagio delle periferie e delle città».

Ascolto ed azioni reali, quindi, indispensabili per dare sostanza all’integrazione, come evidenzia Simohamed Kaabourin rappresentanza del CONNGI (Coordinamento Nuove Generazioni Italiane) insieme a Bahia Lahboub: «Integrazione è impegno di chi accoglie e di chi arriva. La gioventù di Giffoni nasce nel processo globale, senza i confini. Il Fami guarda molto più in là, alla possibilità di rendere globali le relazioni e i diritti. Nel FAMI sono previsti progetti di alfabetizzazione e di formazione scolastica anche, perché la parola è un atto politico e imparare l’italiano è il primo step per l’integrazione».

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