Giffoni Food Show 2026 #2

Durante la giornata del 18 luglio il Festival di Giffoni ha ospitato una cooking class sulla degustazione di olio d’oliva in collaborazione con AIC (Associazione Italiana Cuochi). Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare qualche parola con Marika Valisena, associata AIC e specializzata nella produzione di olio d’oliva. In un paese in cui l’olio è parte integrante della nostra cultura, Marika è dell’idea che per diffondere una maggiore conoscenza in materia – ed evitare di farsi ingannare dall’alternativa più economica – bisognerebbe incentivare corsi di formazione o semplici giornate informative. Sarebbe, secondo lei, doveroso puntare specialmente sulla scuola alberghiera, orientando i ragazzi verso un discorso di qualità e di differenziazione di prodotto per ogni pietanza.

Abbiamo anche chiesto a Marika se c’è un film, una serie TV o una colonna sonora che assocerebbe a un particolare tipo di olio. Ci ha prontamente risposto che legherebbe il suo stesso olio al film Nuovo Cinema Paradiso, la cui colonna sonora nostalgica e malinconica le riporta alla memoria suo padre, che le ha lasciato il suo progetto da portare avanti. “Lui mi ha dato il la, io ci ho messo tutta la scala musicale”, dice Marika alla fine della nostra chiacchierata.

Nella stessa giornata abbiamo anche avuto il piacere di ospitare due figure note nel mondo del food: Katia Bassolino, ex concorrente Masterchef, e Fabiola Di Sotto, creator vegana.

Katia, reduce dall’esperienza di Masterchef (e ci insegna che non è mai troppo tardi per inseguire una passione), lascia ai giovani partecipanti del Festival di Giffoni, ancora alla

ricerca della loro strada, un messaggio che arriva molto forte: “Non mollate mai, credeteci sempre e credete soprattutto in voi stessi, perché voi siete il futuro”.

Fabiola invece ci racconta della sua esperienza da vegana, in particolare del grande supporto della sua famiglia e di come la sua alimentazione non abbia rappresentato un ostacolo durante la gravidanza. Abbiamo chiesto a Fabiola quale piatto della tradizione italiana che ha rivoluzionato in chiave veg la rende più fiera. Ci ha subito confessato che trova la pasticceria difficile, quindi per lei riuscire a fare un bignè vegano è stata la soddisfazione più grande. Ha anche rivelato di essere una grande amante della pasticceria napoletana, che giudica essere la migliore, e quando è riuscita a realizzare una sfogliatella vegana ha pensato: “È buona davvero, e il fatto che si possa fare è straordinario”.

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