“Giffoni è un progetto stimolante, godetevi queste giornate di creatività”

L’incontro del collettivo di artisti di Giffoni Shock con l’illustratrice Federica D’Ambrosio, autrice del visual e creatrice dell’immagine di diverse edizioni del Festival: “Il direttore Gubitosi è imprevedibile, ma questa realtà ve la porterete sempre nel cuore”. Sul processo creativo: “Ognuno di voi produca un’idea. Poi lavorate in coesione e mettete insieme le vostre singole tonalità”

Il processo creativo corale, l’integrazione tra diversi linguaggi espressivi, l’incontro di diverse sensibilità e la necessaria riduzione ad uno, ad una sola opera che suoni più strumenti e canti in diverse tonalità, è una delle sfide che ha tenuto banco nel corso della prima giornata di lavoro per il collettivo artistico di Giffoni Shock, prima edizione di un evento che non vuole essere un semplice festival, ma l’occasione per esplorare innovativi linguaggi artistici, fuori dagli stereotipi che affliggono i giovani della nuova generazione. La prima edizione partita oggi andrà avanti fino al prossimo 20 aprile. Giffoni Shock è cofinanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo come progetto speciale – annualità 2022.

Il collettivo rappresenta una delle sezioni del progetto, un laboratorio residenziale con la partecipazione di dodici giovani artisti, chiamati a vivere un’esperienza di produzione collaborativa inedita e molto interessante.

Illustratori, fotografi, attori, musicisti e compositori, scrittori, poeti, artisti digitali, videomaker, performance-artist in questi giorni presso la Giffoni Multimedia Valley condivideranno uno spazio dove esplorare nuove forme di ispirazione e partecipare ad un dialogo espressivo interdisciplinare.

Il collettivo è composto da Bianca Costanzo (animatrice 2D), Diana De Stefano (illustratrice), Emma Graziani (fotografa), Giusy Lambiasi (illustratrice), Marica Mastromarino (performer), Simone Castelluccio (cantautore), Chiara Ferrante (illustratrice), Elisa Patafio (illustratrice), Giulia Minella (videomaker), Leandro Forte (illustratore) e Venera Dora Leone (scrittrice).

Nel corso della prima giornata interessante e ricco di spunti l’incontro con Federica D’Ambrosio, illustratrice che ha dato vita a numerose immagini per diverse edizioni di Giffoni Film Festival e che è l’autrice del visual di Giffoni Shock. Esperienze a confronto nel corso della chiacchierata, diversi modi di sentire e di intendere il processo creativo e la possibilità di avere suggerimenti e consigli da parte di chi ormai dai anni è in contatto con Giffoni ed il suo universo di pensiero. A coordinare i lavori Orazio Cerino del team di Giffoni.

Ho realizzato più volte – ha detto Federica D’Ambrosio – l’immagine per Giffoni, l’ho fatto in diverse fasi della mia vita ed è stata sempre un’emozione. Sai che con la tua immagine dovrai comunicare con tantissime persone di età diverse. Non è facile, ma è una sfida suggestiva”.

Tavole alla mano Federica D’Ambrosio snocciola le esperienze, mostra i suoi lavori e racconta aneddoti legati alle varie immagini delle varie edizioni. Con un punto fisso, un fil rouge che lega ogni esperienza: “Sappiate  -ha aggiunto – che il direttore Gubitosi è imprevedibile. Ma Giffoni è una realtà stimolante, un progetto che vi porterete sempre nel cuore. Godetevi questi giorni e questa esperienza. Saranno giornate importanti per la vostra formazione e la vostra crescita”.

Il punto di unione tra Federica D’Ambrosio e Giffoni è stata la figura del padre Gelsomino, noto grafico e designer salernitano. E’ colui che ha dato vita al logo, ormai iconico, di Giffoni. “Poco dopo la morte di mio padre – ha raccontato Federica – il direttore Gubitosi mi chiese di realizzare per la prima volta l’immagine del Festival. Ecco quello è stato un vero e proprio shock per me. E lo shock è sempre una reazione, ti impone di reagire. E così ho fatto anche io”.

E così da Terra del 2020 fino al Grido di Felicità del 2021, passando per l’annullo filatelico, il rapporto si è consolidato ed arricchito, sempre denso di stimoli e di nuove suggestioni. Fino all’immagine di Giffoni Shock, un viso di donna diviso a metà grazie a segni cromatici che indicano messaggi contrastanti e contrapposti. Che sono, come spiega la stessa autrice, le possibili reazioni di fronte ad un evento traumatico: la possibilità di spegnersi, caratterizzata da toni scure, l’ipotesi di accendersi e splendere. Ecco il valore quasi catartico di uno shock spiegato grazie ad un’immagine che è stata poi declinata grazie all’intervento di Patrizia De Cristofaro e a tutto il team della comunicazione.

Federica D’Ambrosio ne parla e si percepisce quanto in quel volto di donna ci sia il suo, ci sia la sua esperienza di donna, di artista, di mamma: “Ho un figlio di sette anni – ha aggiunto – e mi accorgo che vive in un’epoca pesante, caratterizzato da guerre, la paura del covid, l’ansia per l’ambiente. Non vorrei sembrare pedante, ma spesso mi chiedo che mondo lasceremo a questa generazione. E io mi auguro migliore, anche grazie al vostro lavoro”.

Come andare avanti nel processo creativo che dovrà dare vita ad un lavoro, un’opera che sia la concretizzazione artistica di quest’esperienza collettiva? Lo chiedono gli artisti a Federica D’Ambrosio: “Vi consiglio – ha detto – di partire ciascuno da una propria idea, da una propria immagine, per poi poter arrivare ad una sintesi. Voi avete la fortuna di avere qui a disposizione, in un stesso luogo, tutte le possibili modalità espressive. Nel vostro gruppo ci sono tutte le competenze possibili per declinare l’immagine, farla muovere, farla vivere, farla cantare, metterla su di un palcoscenico. La vostra capacità dovrà essere quella di integrare le varie tecniche e le varie discipline, ma anche le varie personalità presenti nel collettivo che dovrà essere necessariamente vissuto da voi come un arricchimento e non come un limite. Dovrete riuscire a lavorare in totale coesione, ciascuno con la propria cifra stilistica. Perché ognuno di voi ha una tonalità ed un’anima. Sappiate mescolarle insieme. Sono certa che farete delle grandi cose insieme”.

Federica D'Ambrosio incontra collettivo artisti Giffoni Shock (13)

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