Giffoni al Safer Internet Day 2024: “Ragazzi, fate prevalere il vostro giudizio critico e l’intelligenza artificiale non vi travolgerà”

I ragazzi dello Youth Panel protagonisti a Roma della Giornata mondiale per la sicurezza in rete. L’attività promossa dal SIC Generazioni Connesse coordinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il messaggio di Valditara: “Fate acquisire agli studenti le necessarie competenze per prepararli al cambiamento”

Appello allo spirito critico per non lasciarsi travolgere dall’intelligenza artificiale. Appello alla responsabilità per un uso consapevole della rete e perché possa essere più il luogo delle opportunità e sempre meno lo spazio del rischio. Appello all’apertura alle nuove tecnologie perché sempre più possano essere strumento di supporto alla didattica, all’insegnamento e mezzo di inclusione in caso di bisogni speciali.

E’ questo che emerge dal Safer Internet Day 2024, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione Europea e celebrata in contemporanea in oltre 100 Paesi, il cui appuntamento di rango nazionale si è svolto questa mattina presso il teatro Ambra Jovinelli di Roma. Il Sid 2024 rientra tra le attività del Safer Internet Centre “Generazioni Connesse” coordinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete: Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, gli Atenei di Firenze e “La Sapienza” di Roma, Giffoni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus e Skuola.net. Da quest’anno l’Autorità Garante Privacy, il Ministero per la Famiglia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Protagonisti della giornata i ragazzi dello Youth Panel che Giffoni ormai da tre anni segue e coordina, gruppo di consultazione giovanile del Safer Internet Centre “Generazioni Connesse”, che da mesi sta affrontando queste tematiche attraverso specifiche attività di formazione e di approfondimento.

A condurre la giornata l’attore e registra Paolo Ruffini.  Ad aprire l’evento il messaggio del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

“Mi rivolgo anche agli influecer – ha detto il Ministro – che sui social creano informazioni e guidano i ragazzi nei processi decisionali. Viviamo in un’epoca in cui la domanda è: come gestire responsabilmente e consapevolmente le informazioni. Come aiutare i bimbi e i ragazzi in questo processo”.

I rischi della rete, è su questo che Valditara si sofferma nel suo intervento: “Quello che avviene nella realtà digitale può traferirsi nella vita reale ed è per questo che occorre tutelare i giovani sull’adescamento, sulle informazioni vere e quelle false. Giovani e giovanissimi devono essere guidati verso una cittadinanza digitale attiva – prosegue – Il MM ha stanziato 450 milioni di euro per la formazione del personale scolastico sulla digitalizzazione e sulle metodologie innovative della didattica e per la prevenzione dei rischi per un uso poco sicuro della rete”

“Dobbiamo impegnarci per promuovere la cultura del rispetto a scuola anche su internet, il rispetto per l’altro e le cose. Il digitale non deve mai essere un’arma da usare contro i sentimenti ed i diritti degli altri. Oggi vorrei invitare tutti per impegnarsi per acquisire e far acquisire ai nostri ragazzi le competenze necessarie affinché possano essere preparati ai cambiamenti e le ulteriori novità tecnologiche che dobbiamo aspettarci“, ha così concluso il Ministro.

A seguire l’intervento di Maria Assunta Palermo che è a capo della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del MIM: “Oggi – ha detto – affrontiamo un tema molto sfidante che è quello dell’intelligenza artificiale su cui dobbiamo tutti molto riflettere. E’ giusto che questa riflessione la affrontino prima di tutto i docenti perché è necessario che sia sempre chiara la distinzione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale. L’uomo deve sempre saper accompagnare il percorso della scienza perché la macchina non potrà mai sostituirsi.

Importante il contributo offerto dai partner istituzionali del SID2024. Ha aperto questa sezione della giornata Carla Garlatti, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

“Quello alla rete – ha detto – è uno dei diritti dei ragazzi. L’uso della rete non va mai demonizzato, ma i ragazzi vanno messi in guardia rispetto ai rischi che ci sono. La rete non è un gioco ed i dati ci dicono che i ragazzi italiani sono al quartultimo posto in fatto di competenze digitali. Lo spirito critico deve sempre guidarvi. L’innovazione non deve spaventarci ma va usata con criterio e soprattutto senza ledere i diritti degli altri. Solo così l’intelligenza artificiale potrà essere una opportunità”.

Il ruolo della famiglia in questo delicato processo è stato analizzato da Gianfranco Costanzo a capo Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che rientra per la prima volta nel partnerariato del Sic: “Come Dipartimento – ha detto – ci occupiamo delle campagne informative rivolte ai genitori che devono necessariamente giocare un ruolo di partnership con i loro figli in questo percorso. Dobbiamo elevare la consapevolezza sull’uso sicuro della rete per informarli dei pericoli. Uno strumento utile in questo periodo è rappresentato dal decreto Caivano che prevede un’azione importante sull’alfabetizzazione digitale delle famiglie. Allo stato c’è un’azione coordinata in questo senso che si deve incrociare con gli strumenti che nascono espressamente per tutelare i minori. Siamo di fronte ad una battaglia che si vince insieme attraverso la collaborazione trasversale”

Ancora un debutto nel partnerariato del Safer Internet Centre per l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale rappresentata da Paolo Atzeni: “Importante in questo ambito – ha detto – è l’interazione tra chi ha competenze diverse in questo percorso. La formazione resta un punto fermo, direi centrale perché questo processo virtuoso passa senza dubbio attraverso la crescita complessiva dell’ecosistema”.

Il ruolo cruciale giocato dai dati è stato approfondito da Guido Scorza, Autorità garante per la protezione dei dati personali: “L’accesso ai servizi web e alle piattaforme oggi è molto elementare e questo non è un caso perché chi ci fornisce questi servizi è un cacciatore del nostro tempo, dei nostri dati personali. Noi compriamo il diritto a stare in dimensione digitale, pagando con il nostro tempo ed il nostro tempo. In questo modo rinunciamo ad un po’ della nostra libertà. Il mio appello è ad usare gli algoritmi ma a farlo senza cadere nella trappola di chi vuole che li utilizziamo in modalità brain off”.

La carrellata di presenze istituzionali si è chiusa con Barbara Strappato, primo dirigente della Polizia di Stato – direttore della Prima divisione del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni: “Se i rischi della rete – ha detto – non vengono percepiti è perché non c’è una maturità adeguata. Io sono dell’idea che è proprio necessario che ci sia un’età minima quantomeno nell’accesso ai social. Oggi non è il tempo di dire no senza ragioni. A voi ragazzi dico di dare spiegazioni ai più piccoli del perché non usare determinate app, perché da soli sono vulnerabili e hanno bisogno di una guida in questo senso. Dovete capire che nessuno giudica le vostre azioni, ma dobbiamo confrontarci perché voi possiate crescere consapevoli. Diventate anche voi delle sentinelle del web”.

La seconda ed ultima parte della giornata è stata animata dai ragazzi dello Youth Panel e da alcuni docenti in rappresentanza del Teacher Panel del Sic “Generazioni Connesse”.

A presentare le attività dello Youth Panel c’hanno pensato Sanya Bonelli e Gabriele Battimelli che hanno introdotto un video realizzato per l’occasione con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che ha dato vita agli avatar dei ragazzi: “Per realizzarlo – hanno detto – abbiamo utilizzato le descrizioni che abbiamo raccolto in tutti i confronti che abbiamo tenuto. Tramite l’intelligenza artificiale abbiamo realizzato un prodotto finito al quale abbiamo aggiunto il nostro montaggio. La realizzazione degli avatar rappresenta la concretizzazione del rapporto tra l’etica umana e l’intelligenza artificiale ed indaga quello che deve essere l’equilibrio tra l’intelligenza artificiale e l’umano affinché la macchina non sovrasti il suo creatore. Abbiamo potenziato la nostra creatività attraverso questi strumenti. La creatività ci rende umani ed i nostri sentimenti ci rendono unici”.

Di intelligenza artificiale ha parlato ancora Claudio Riccio. docente di etica della comunicazione che si è soffermato sulle opportunità, ma anche sui limiti dell’intelligenza artificiale che, utilizzando un linguaggio ed un metodo statistico, finisce per assorbire le disuguaglianze ed i gap culturali della nostra società.

Il content creator di Geopop, Alessandro Beloli si è soffermato sul controllo delle fonti e sull’attività di debunking delle fake news. L’invito formulato è a farsi sempre attraversare dal dubbio come strumento utile ad arrivare alla verità.

Il content creator Diego Fusina ha affrontato un tema nodale, quello della solitudine nell’era digitale. Una questione che è psicologica ma che ha anche un risvolto sociale in un’epoca di iperconnessione come quella attuale che, al contrario, spesso non garantisce solidarietà e coesione: “I social – ha detto – non sono il male, ma credere che possano darci la felicità, quello sì è il male”.

Benedetta Colombo, content creator che si occupa di divulgazione dell’arte, ha affrontato il tema del delicato rapporto tra opera digitale e copyright.

Nel corso della giornata tantissime le domande a cui i ragazzi hanno dato una propria, personale, risposta sui temi di maggior rilievo collegati alla rete: il rapporto tra gaming e didattica, l’adescamento in rete ed il diritto alla propria immagine, la rete e l’inclusione per chi ha bisogni educativi speciali fino alle nuove opportunità di lavoro legate alla diffusione dell’intelligenza artificiale.

In chiusura l’appello di Paolo Ruffini indirizzato ai ragazzi presenti in sala: “Sappiate essere magnificamente disubbidienti. Ciò che ci differenzia dall’intelligenza artificiale è la sensibilità che nessuna macchina potrà mai avere”.

foto Sid 2024 (19)

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