Ferraioli

CULTURA E TRADIZIONE: IL TEATRO DEI BURATTINI DI GIO’ FERRAIOLO AL GIFFONI FILM FESTIVAL

Si apre sulle note di Pulcinella Rap, la tradizionale sigla ufficiale del Teatro dei Burattini di Gio’ Ferraiolo, il secondo spettacolo che nelle serate del 24 e 25 ha illuminato Piazza Umberto I.

Si apre sulle note di Pulcinella Rap, la tradizionale sigla ufficiale del Teatro dei Burattini di Gio’ Ferraiolo, il secondo spettacolo che nelle serate del 24 e 25 ha illuminato Piazza Umberto I. Anche quest’anno una sigla speciale è stata creata per l’occasione sulla scia del tema dell’edizione corrente del Giffoni Film Festival: ‘Indispensabili 2023’, questo il titolo del motivetto che ha accompagnato lo spettacolo.

 

Una storia d’amore al centro dello spettacolo messo in scena lunedì 24: Pulcinella è chiamato a tenere sott’occhio Maria Carmela, figlia del padrone, e a scoprire chi è il ragazzo con cui la giovane si sta frequentando, ovvero Pippetto. Altre vicende amorose s’intrecciano nella trama dello spettacolo del 25: Pulcinella, insieme al suo compagno storico Felice Sciosciammocca devono trovare il modo per incontrare le rispettive fidanzate, che vivono in un carcere, sotto l’occhio vigile del padre secondino.

 

Una tradizione, quella del Teatro dei Burattini di Gio’ Ferraiolo, portata avanti nel corso degli anni. “Giffoni ha riservato come sempre un’accoglienza calorosa – ha rivelato – la speranza è che il nostro Teatro possa continuare a vivere nel tempo, sempre nella sua forma live”. La riuscita degli spettacoli targati Ferraiolo la testimoniano gli sguardi attenti e i sorrisi dei bambini presenti in Piazza Umberto I: è il segno di un’arte senza tempo, quella dei burattini, che ha aggiunto colore alla dieci giorni del Giffoni Film Festival.

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