Crederci sempre per poter vincere ogni sfida: la trama del film in concorso WINNERS

La Sala Alberto Sordi è stata aperta nel pomeriggio, alle 17 per la precisione, ed era in programma il film WINNERS (Germania 2024) di Soleen Yusef, dedicato ai giurati della categoria +10. Il film è prodotto DCM Pictures GmbH (Germania) ed è distribuito a livello internazionale da Pluto Film Distribution (Germania).

Il lungometraggio parla di Mona, un’undicenne che, insieme alla sua famiglia curda composta da sette membri è fuggita dalla Siria e giunta a Berlino. La ragazza frequenta una scuola elementare frequentata al 90 per cento da “stranieri” dove regna il caos. Inoltre, la tensione con gli insegnanti si sente molto, soprattutto perché Mona non sa parlare in tedesco. La passione del calcio però è percepita da un insegnante, Mr Che, riconosce il talento speciale di Mona e la seleziona per la squadra femminile. Ma questo gesto ben intenzionato non renderà le cose più facili.

Presente in sala prima e dopo la proiezione del film la produttrice Sonja Schmitt, assente, invece, a causa di un ritardo dei mezzi pubblici la regista Soleen Yusef che però, tramite una videochiamata con la collega, è riuscita a rispondere ad un paio di domande e curiosità dei giurati. La categoria +10 che ha seguito il film ha apprezzato il lungometraggio, tale che, verso il finale, durante il torneo di calcio, hanno avvertito la sensazione simile di stare in uno stadio a seguire la partita.

Come preannunciato dalla produttrice e poi confermato dalla regista, il film si ispira alla vita della regista stessa, che ha superato le stesse difficoltà di Mona grazie all’aiuto dello sport. Lo scopo del film è quello di mostrare al pubblico delle storie di amicizia nonostante ci siano delle dinamiche culturali diverse e spesso contrastanti. Alle ospiti è stato chiesto qual è stata la sensazione che hanno avuto dopo aver visto per la prima volta il film. Schmitt ha risposto che si sentiva agitata ed emozionata e ha paragonato la situazione come se fosse nato un figlio e fosse andato a scuola e quindi libero. “Mi è piaciuto molto fare questo film e spero di rifarne altri simili”, ha detto la regista, durante il collegamento telefonico.

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