Andrea De Beni a Giffoni: “Una e-mail a coach Messina mi ha fatto svoltare”

“Mi chiamo Andrea De Beni e ho 47 anni per gamba. Su di me il calcolo è facile: basta fare 47 per uno…”. In questo modo apparentemente bizzarro ma profondamente auto ironico, l’attivista emotivo, speaker e formatore si presenta al pubblico di Giffoni Sport. Attraverso un percorso sportivo e inclusivo, ha lasciato gradualmente spazio all’Andrea attuale: protagonista attivo e positivo del proprio tempo, attivista comportamentale ed emotivo, coach, formatore, comunicatore multimediale e speaker motivazionale.

Andrea è una persona con disabilità: è nato con una malformazione congenita al femore destro: cammina, corre e salta da sempre su una gamba e una protesi. Ma lui ribalta la prospettiva: “Il mio femore destro termina con un piccolo piede che i miei figli chiamano Michele. Vivere con lui non è stato semplice: fino a tredici anni mi sono vergognato. Mettevo un segno negativo, il segno -. È quello che facciamo un po’ tutti: le cose che non ho, la macchina che non ho, il lavoro che non ho. Invece siamo già un milione di cose diverse. Io non sono la mia gamba ma le cose che faccio con la mia gamba. Sono un genitore: che cosa c’entra la gamba con la potenza della genitorialità? È una figata stare al mondo avendo l’opportunità di cambiare un piccolo sguardo facendolo diventare altro. Il professore a tredici anni ha fatto una cosa straordinaria: è riuscito a farmi vedere me stesso in un contesto nel quale non riuscivo a vedermi. Sono arrivato alla pallacanestro grazie ad un professore particolarmente illuminato che mi ha buttato in mezzo al campo”. Poi Andrea decide di restituire quanto ha ricevuto. Nei 24 anni precedenti era concentrato su ciò che fanno tutti gli altri: “Trasferte, amici, prepararsi alle partite. Vedevo solo me stesso e mai gli altri. Con la disabilità, mi invento uno script e lo faccio girare. Penso che la mia buona idea sia buona solo per me. Sto per mollare la presa. Ma proprio alla fine di questo percorso mentale, mando una e-mail ad Ettore Messina, che mi risponde “figata, facciamolo, ci vediamo questa estate con la Nazionale”. Da una parola nasce un nuovo scenario che diventa realtà. “Abbiamo bisogno di essere buttati nella mischia e di ricevere fiducia. Ciascuno di noi porta ogni giorno il suo cento per cento, che è pieno di dignità”.

Andrea De Beni è Co-fondatore dell’associazione no-profit «Bionic People», socio della palestra NOMA CrossFit nella quale si occupa di Team Building nell’iniziativa NOMA Corporate, fondatore del progetto «Adaptive Academy» per la diffusione della cultura del movimento adattato per persone con limitazioni motorie, sensoriali e cognitive, Diversity & Inclusion member del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo, brand ambassador per LEGO Italy, fondatore del team di piloti disabili in quad «Garpez Team ATV», 3 volte primo classificato e 2 volte secondo classificato al Mondiale Quad di Pont de Vaux (Francia), primo atleta con disabilità motoria a competere nelle gare nazionali e internazionali di CrossFit in categorie aperte a tutti e non specificatamente dedicate, primo atleta con disabilità motoria a partecipare ad un allenamento della Nazionale Italiana e in una squadra di Serie A di pallacanestro.

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