Al #Giffoni54 il docufilm Linea 7 della Andrea Bocelli Foundation

Venti minuti per raccontare il percorso di crescita personale di un gruppo di ragazzi. Un docufilm che mette insieme il percorso quotidiano del bus Linea 7 e quello che li ha uniti in un viaggio reale fatto in Israele.

Prodotto dalla Andrea Bocelli Foundation, per la regia di Guglielmo Magagna, è stato presentato in anteprima a #Giffoni54, nella sala che ha accolto anche i Parental Experience.

“L’idea di questo docufilm è nato lo scorso anno, proprio durante il viaggio conclusivo del progetto della Fondazione a cui i ragazzi hanno partecipato. Abbiamo coinvolto tutti sia nella fase ideativa che produttiva. Al centro ci sono loro e il desiderio di valorizzarli”, ha sottolineato il regista.

Tra gli interventi, dopo la proiezione, quello dell’educatrice Marta Tempesta, coinvolta anche nel racconto della ABF GlobaLab. 

“GlobaLab è nato 3 anni fa, un programma della Fondazione all’interno dei quali ci sono più progetti. La traccia unica che li unisce tutti è la volontà di creare una sorta di guida vocazionale. I ragazzi arrivano attraverso le scuole, lavorano con noi su sé stessi e sulle proprie soft skills, ormai necessarie per avvicinarsi al mondo del lavoro”.

Ente Filantropico voluto da Andrea Bocelli, l’ABF è rivolto a ragazzi e ragazze dai 16 ai 25 anni che vivono condizioni di difficoltà o di emarginazione e, per questo, non in grado di esprimere completamente il proprio potenziale.

“Empowering people and communities” rappresenta il claim e la mission, la quale ritorna compiutamente nelle testimonianze dei ragazzi protagonisti.

“È fondamentale avere un’occasione per scoprirsi. Nella quotidianità è facile vivere con il pilota automatico, vai a scuola, torni a casa e svolgi le tue attività, ma non ti fermi mai davvero. La Fondazione ci ha dato un’occasione per riflettere davvero su chi siamo e su cosa ci piace. È necessario per ognuno trovarsi davvero”.

A chiudere la presentazione il prestigiatore e ABF Advocate Andrea Paris, il quale ha divertito e coinvolto la platea ragionando su “L’illusione della distanza” con numeri di magia e di illusionismo.

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