La lettura per la prima infanzia come strumento per decodificare emozioni, realtà e memoria

Al via il ciclo di incontri del progetto “Non mi mancano le parole” presso il Centro socio-sanitario San Nicola di Giffoni Valle Piana. Partecipano genitori, educatori, docenti

 

Prevenire e In-formare”, al via gli incontri nell’ambito del progetto “Non mi mancano le parole” promosso dall’Ente Autonomo Giffoni Experience dedicato alla valorizzazione dell’esperienza della lettura per la prima infanzia.

Tre incontri di presentazione presso il Centro Socio- Sanitario San Nicola di Giffoni Valle Piana in vista degli appuntamenti di settembre di fronte ad una platea composta da genitori, educatori e docenti. Per approfondire il ruolo e la funzione della lettura nei più piccoli sotto il profilo educativo, formativo, emotivo e cognitivo.

Il laboratorio è tenuto dalle dottoresse Giulia Troisi, coordinatrice del centro, Rita Tucci, Rossella Laudisio, Nicolina Di Mari, Valeria Morgese e Valeria Milone.

Al centro c’è la lettura, la sua importanza, la funzione che svolge per la crescita e la formazione della persona, la funzione della sua esperienza. Lo spunto è stato offerto dal racconto popolare “L’acqua e il setaccio” che appartiene alla tradizione polinesiana e che offre un inedito punto di vista sulla lettura, il valore dei libri, il potere trasformativo della narrazione scritta.

Abbiamo scelto – dichiara la dottoressa Giulia Troisi – un racconto fortemente evocativo che fornisce un punto di vista inedito ma molto interessante sul valore della lettura intesa come esperienza, ma anche come viaggio, come strumento per acquisire nuove competenze e nuova consapevolezza”.

A seguire l’intervento della psicologa e psicoterapeuta Rita Tucci che si è soffermata sul valore della lettura come strumento utile a creare relazione perché in riferimento alla prima infanzia la lettura rappresenta un momento di condivisione tra due persone, chi legge e chi ascolta. E spesso chi legge è un genitore e chi ascolta è un bambino che può così essere sottratto dall’utilizzo massivo dei dispostivi digitali. Grazie ad un libro che ha, perciò, una funzione educativa, formativa, salvifica.

La lettura nella prima infanzia diventa perciò strumento di decodifica della realtà, dei contesti nei quali i bambini si ritrovano. La lettura riabilita il tempo che non è un tiranno, ma un alleato. E se il tempo digitale è un tempo sospeso, il tempo dedicato alla lettura con i più piccoli è un tempo preziosissimo, da preservare.

Il secondo incontro si svolgerà il prossimo 27 giugno ed ha per titolo “Leggiamo i colori delle emozioni”, laboratorio dedicato all’introduzione al sentire emotivo attraverso i testi. Questo primo ciclo di incontri si chiuderà con l’appuntamento dell’11 luglio che ha per titolo “Co-costruiamo la margherita della lettura”

“Non mi mancano le parole” rientra tra i ventiquattro progetti approvati a livello nazionale nell’ambito del bando Leggimi 0-6 2023 del Centro per il Libro e per la Lettura – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura – rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro che, in partnership con istituzioni, associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore, abbiano come obiettivo quello di generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare, attraverso la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, socio-sanitario e socio-assistenziale.

Per questo progetto – la cui responsabile è Antonia Grimaldi, coordinatore delle attività Marco Cesaro – è stato messo in piedi un partnerariato molto ampio grazie al quale tutti gli aspetti del progetto, da quello didattico a quello socio-sanitario, possano avere interlocutori validi e coerentemente formati. Ne fanno parte l’associazione Pollinolandia di Terranova di Pollino, l’associazione DeArt di Pontecagnano Faiano, l’associazione culturale Sophia di Salerno, l’associazione L’Astronave a pedali di Eboli, l’associazione Prosopon di Rizziconi, l’associazione socio-sanitaria San Nicola di Giffoni Valle Piana, l’associazione Speed Solutions di San Donà di Piave, la cooperativa Il villaggio di Esteban di Salerno, la cooperativa sociale Scenari Verdi di Nuoro.

Il progetto coinvolge cinque Regioni italiane (Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Veneto) dando così vita ad una vera e propria rete territoriale che mette insieme tutta l’Italia, dal Sud al Nord, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei bambini e l’impegno della comunità educante rispetto al tema della lettura nella prima infanzia.

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